'Non è ideologia, ma rispetto delle regole e ottimizzazione delle risorse' scrive in una nota l'esponente FdI

Le parole dell’assessore Nardini hanno almeno, anzi un solo merito: chiariscono una volta per tutte la posizione della sinistra sul CPR. Dopo giorni di distinguo, mezze aperture e lanci di monetine per prendere una posizione, oggi i cittadini toscani sanno finalmente qual è l’idea del Pd sui clandestini che delinquono: devono rimare a spasso per le nostre città, liberi di poter continuare a fare i loro reati”. Lo dichiara Francesco Torselli, membro del Parlamento Europeo di ECR - Fratelli d’Italia. 

L’uscita di Nardini - conclude Torselli - dimostra che la linea aperturista di Dario Nardella, che aveva avviato un confronto, è ormai minoritaria e marginale nella nuova sinistra-sinistra che governa in Toscana. Noi restiamo favorevoli a un CPR in Toscana: non è ideologia, ma rispetto delle regole e ottimizzazione delle risorse. Oggi la sinistra ha finalmente gettato la maschera: ogni volta che un irregolare commette un reato la sinistra accusa il Governo, ma quando quest’ultimo annuncia la volontà di avviare i lavori per realizzare un CPR, la Regione si oppone. Da oggi almeno è chiaro: noi chi delinque lo vogliamo rimpatriare, loro lasciare a spasso per le città”.

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