«Fa riflettere che Firenze disponga di circa duemila telecamere di videosorveglianza distribuite nei quartieri e continui a registrare criticità sul fronte della sicurezza. Ancora più sorprendente è apprendere che il Comune, pur essendosi dotato di un regolamento sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale, non stia sfruttando questa tecnologia per rendere realmente efficace il sistema di videosorveglianza.»
Lo dichiara l'europarlamentare di Fratelli d'Italia, Francesco Torselli, componente del Gruppo ECR al Parlamento europeo.
«L'intelligenza artificiale non è uno slogan, ma uno strumento concreto che, se utilizzato nel pieno rispetto delle norme europee e dei diritti fondamentali, può supportare le Forze dell'Ordine attraverso sistemi di analisi avanzata e l'invio di alert in tempo reale alle pattuglie presenti sul territorio. Sono tecnologie già disponibili, che potrebbero aumentare l'efficacia dell'azione di prevenzione e di contrasto alla criminalità.»
«Da anni seguo in Parlamento europeo i dossier relativi all'intelligenza artificiale e conosco bene le opportunità offerte dal quadro normativo europeo. Per questo trovo incomprensibile che Firenze non valorizzi strumenti che potrebbero contribuire concretamente a migliorare la sicurezza urbana.»
«Ancora più incomprensibile è il rifiuto di estendere l'operatività della control room oltre le ore 19. È proprio nelle ore serali e notturne che si concentra gran parte delle criticità legate all'ordine pubblico. Limitare il monitoraggio e non utilizzare le potenzialità offerte dall'intelligenza artificiale significa rinunciare a un importante supporto per chi ogni giorno è impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini.»
«La tecnologia, da sola, non sostituisce il lavoro delle Forze dell'Ordine, ma può renderlo più tempestivo ed efficace. Firenze ha già investito nelle infrastrutture: ora serve la volontà politica di utilizzare davvero gli strumenti disponibili, invece di lasciarli inutilizzati.»
Lo dichiara l'europarlamentare di Fratelli d'Italia, Francesco Torselli, componente del Gruppo ECR al Parlamento europeo.
«L'intelligenza artificiale non è uno slogan, ma uno strumento concreto che, se utilizzato nel pieno rispetto delle norme europee e dei diritti fondamentali, può supportare le Forze dell'Ordine attraverso sistemi di analisi avanzata e l'invio di alert in tempo reale alle pattuglie presenti sul territorio. Sono tecnologie già disponibili, che potrebbero aumentare l'efficacia dell'azione di prevenzione e di contrasto alla criminalità.»
«Da anni seguo in Parlamento europeo i dossier relativi all'intelligenza artificiale e conosco bene le opportunità offerte dal quadro normativo europeo. Per questo trovo incomprensibile che Firenze non valorizzi strumenti che potrebbero contribuire concretamente a migliorare la sicurezza urbana.»
«Ancora più incomprensibile è il rifiuto di estendere l'operatività della control room oltre le ore 19. È proprio nelle ore serali e notturne che si concentra gran parte delle criticità legate all'ordine pubblico. Limitare il monitoraggio e non utilizzare le potenzialità offerte dall'intelligenza artificiale significa rinunciare a un importante supporto per chi ogni giorno è impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini.»
«La tecnologia, da sola, non sostituisce il lavoro delle Forze dell'Ordine, ma può renderlo più tempestivo ed efficace. Firenze ha già investito nelle infrastrutture: ora serve la volontà politica di utilizzare davvero gli strumenti disponibili, invece di lasciarli inutilizzati.»
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