"Contro il genocidio servono politiche reali di interruzione delle complicità regionali con il progetto sionista di Israele". Lo scrive Toscana Rossa, formazione di sinistra che ha annunciato di voler correre alle Regionali con la candidata presidente Antonella Bundu. Toscana Rossa ne parla rispetto al decesso in ospedale a Pisa di Marah Abu Zuhri, la 20enne palestinese arrivata su un volo dell'Aeronautica Militare per ricevere dal sistema sanitario nazionale cure adeguate, così come altri pazienti evacuati da Gaza dal governo italiano.
"Ci uniamo al dolore per l'ennesima perdita, ma affinché la storia non continui a ripetersi immutata, è doveroso ricordare le responsabilità politiche di questa e di altre migliaia di vite cancellate dalla complicità italiana nel genocidio", prosegue Toscana Rossa secondo cui "per dare un segnale concreto di solidarietà alla resistenza palestinese, molte cose potrebbero essere fatte subito: in primis la rimozione di Marco Carrai dalla presidenza di Toscana Aeroporti e della Fondazione Meyer, come più volte ribadito dalla candidata Antonella Bundu, l'interruzione immediata di qualsiasi addestramento delle forze armate israeliane sul suolo toscano e di ogni rapporto istituzionale, economico e commerciale con Israele".
Toscana Rossa definisce "ironia atroce quella per cui la Brigata aerea che ha operato il volo umanitario che trasportava Marah sia la stessa impegnata nell'addestramento dell'aeronautica israeliana presso l'International Training Center dell'aeroporto di Pisa. Così come il fatto che l'aeroporto civile Galilei, adiacente a quello militare, sia gestito da Toscana Aeroporti la cui presidenza è a Marco Carrai console onorario di Israele".
Sulla Palestina, accusa infine Toscana Rossa, "la classe politica regionale" toscana "ha mantenuto una postura umanitaria e convenientemente inefficace, i due Stati - posizione ufficiale anche del governo centrale - che i fatti e la storia hanno da tempo superato, foglia di fico a copertura delle profonde complicità degli organi istituzionali italiani con l'operato di Israele".
"Ci uniamo al dolore per l'ennesima perdita, ma affinché la storia non continui a ripetersi immutata, è doveroso ricordare le responsabilità politiche di questa e di altre migliaia di vite cancellate dalla complicità italiana nel genocidio", prosegue Toscana Rossa secondo cui "per dare un segnale concreto di solidarietà alla resistenza palestinese, molte cose potrebbero essere fatte subito: in primis la rimozione di Marco Carrai dalla presidenza di Toscana Aeroporti e della Fondazione Meyer, come più volte ribadito dalla candidata Antonella Bundu, l'interruzione immediata di qualsiasi addestramento delle forze armate israeliane sul suolo toscano e di ogni rapporto istituzionale, economico e commerciale con Israele".
Toscana Rossa definisce "ironia atroce quella per cui la Brigata aerea che ha operato il volo umanitario che trasportava Marah sia la stessa impegnata nell'addestramento dell'aeronautica israeliana presso l'International Training Center dell'aeroporto di Pisa. Così come il fatto che l'aeroporto civile Galilei, adiacente a quello militare, sia gestito da Toscana Aeroporti la cui presidenza è a Marco Carrai console onorario di Israele".
Sulla Palestina, accusa infine Toscana Rossa, "la classe politica regionale" toscana "ha mantenuto una postura umanitaria e convenientemente inefficace, i due Stati - posizione ufficiale anche del governo centrale - che i fatti e la storia hanno da tempo superato, foglia di fico a copertura delle profonde complicità degli organi istituzionali italiani con l'operato di Israele".
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