"Sorprende la sorpresa dell'assessore Saccardi, che critica la proposta della Commissione Ue di riforma della Pac. Per anni la sinistra ha accettato supinamente le folli imposizioni di Bruxelles. Anche quelle che hanno danneggiato i nostri agricoltori. Ora Saccardi cerca di recuperare popolarità dando contro all'Europa". Così in una nota Elisa Tozzi, consigliere regionale di Fdi.
"Quando, per anni, si sono accettati finanziamenti sulle rotazioni delle superfici che non erano coltivate, non facendo alcun tipo di verifica, abbattendo il reddito degli agricoltori, e soprattutto non pensando a quanto oggi il ruolo di chi cura la terra possa essere importante anche e soprattutto per la messa in sicurezza del territorio - prosegue -. Non si tratta solo di passaggi formali, ma sostanziali. Anche nel settore della viticoltura tanti interventi, a cominciare dalla ristrutturazione dei vigneti, trovano difficoltà di esecuzione proprio per effetto di regolamenti europei particolarmente farraginosi. Occorre dare uno slancio diverso anche attraverso soluzioni alternative, aumentando, ad esempio, le risorse nel bando per la promozione. Questa sarà una mia precisa proposta alla prossima variazione di bilancio. Va infine aumentato la percentuale del fondo perduto, che deve arrivare ad un 70%. Oggi il vero problema è vendere il vino, ci sono cantine piene e quindi sicuramente è necessario un sostegno agli stoccaggi. Va poi recupera la centralità del mondo cooperativo, che svolge un ruolo essenziale soprattutto per le aziende più piccole. Senza dimenticare l'importanza dell'olivicoltura e la necessità di semplificare il ripristino degli impianti, di favorire nuovi innesti e dare una direzione anche a questo comparto".
"Quando, per anni, si sono accettati finanziamenti sulle rotazioni delle superfici che non erano coltivate, non facendo alcun tipo di verifica, abbattendo il reddito degli agricoltori, e soprattutto non pensando a quanto oggi il ruolo di chi cura la terra possa essere importante anche e soprattutto per la messa in sicurezza del territorio - prosegue -. Non si tratta solo di passaggi formali, ma sostanziali. Anche nel settore della viticoltura tanti interventi, a cominciare dalla ristrutturazione dei vigneti, trovano difficoltà di esecuzione proprio per effetto di regolamenti europei particolarmente farraginosi. Occorre dare uno slancio diverso anche attraverso soluzioni alternative, aumentando, ad esempio, le risorse nel bando per la promozione. Questa sarà una mia precisa proposta alla prossima variazione di bilancio. Va infine aumentato la percentuale del fondo perduto, che deve arrivare ad un 70%. Oggi il vero problema è vendere il vino, ci sono cantine piene e quindi sicuramente è necessario un sostegno agli stoccaggi. Va poi recupera la centralità del mondo cooperativo, che svolge un ruolo essenziale soprattutto per le aziende più piccole. Senza dimenticare l'importanza dell'olivicoltura e la necessità di semplificare il ripristino degli impianti, di favorire nuovi innesti e dare una direzione anche a questo comparto".
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