“Firenze si conferma la città con il traffico più congestionato d’Italia. Un triste primato che certifica, nero su bianco, il fallimento di anni di scelte ideologiche e di totale disinteresse per la mobilità cittadina da parte del centrosinistra”. Lo dichiarano l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Torselli e il vicepresidente del Consiglio comunale di Firenze Alessandro Draghi.
“Alle ore perse nel traffico da cittadini e lavoratori, si sommano – proseguono – disagi quotidiani causati da cantieri eterni, malfunzionamenti continui e manutenzioni approssimative: sabato è bastato un tombino sprofondato per mandare in tilt il traffico nella zona Cure, con ripercussioni a catena su tutta la città. L’unico piano della sinistra è stato ostacolare la circolazione privata senza offrire alternative valide, con una rete di trasporto pubblico incompleta e carente. Tuttavia, ci sono cittadini che usano l’auto per importanti motivi familiari, per recarsi sul posto di lavoro e, a prescindere dall’avversione ideologica della sinistra, liberi professionisti che utilizzano mezzi privati per lavorare. E mentre altre città europee puntano su efficienza e sostenibilità reale, a Firenze si naviga a vista tra chiusure, deviazioni e provvedimenti inutili. Chi amministra Firenze ha trasformato una città in un labirinto paralizzato”.
“Alle ore perse nel traffico da cittadini e lavoratori, si sommano – proseguono – disagi quotidiani causati da cantieri eterni, malfunzionamenti continui e manutenzioni approssimative: sabato è bastato un tombino sprofondato per mandare in tilt il traffico nella zona Cure, con ripercussioni a catena su tutta la città. L’unico piano della sinistra è stato ostacolare la circolazione privata senza offrire alternative valide, con una rete di trasporto pubblico incompleta e carente. Tuttavia, ci sono cittadini che usano l’auto per importanti motivi familiari, per recarsi sul posto di lavoro e, a prescindere dall’avversione ideologica della sinistra, liberi professionisti che utilizzano mezzi privati per lavorare. E mentre altre città europee puntano su efficienza e sostenibilità reale, a Firenze si naviga a vista tra chiusure, deviazioni e provvedimenti inutili. Chi amministra Firenze ha trasformato una città in un labirinto paralizzato”.
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