"Nardella è ormai prossimo a lasciare la guida di Firenze, ma non molla sulla 'cura del ferro' imposta dal Pd alla città a danno delle reali necessità dei cittadini. Prenda atto che il modello tranviario con pali e binari è un tipo di infrastruttura obsoleta e sbagliata, che contribuisce allo spopolamento e alla desertificazione dei quartieri. Essere primo cittadino della nostra città esige una visione moderna ma che, al contempo, rispetti canoni di estetica e di vivibilità per i propri cittadini. L'ostinazione per la linea piazza Libertà-Rovezzano, che stravolgerebbe Campo di Marte, è segno di arroganza e di mancanza proprio di visione per la città". Così il senatore fiorentino Fdi Paolo Marcheschi e il vicecapogruppo in consiglio comunale e coordinatore fiorentino del partito Jacopo Cellai.
"Ricordiamo che in democrazia non vince chi pratica le politiche del 'senza se e senza ma' - aggiungono in una nota -: sarà il nuovo sindaco eletto ad avere il diritto di scegliere se realizzare o meno quella linea che porterà da viale Don Minzoni a Rovezzano e che, al momento, ha visto solo sorgere molti pali invasivi e comporterà l'abbattimento di troppi alberi".
"Ricordiamo che in democrazia non vince chi pratica le politiche del 'senza se e senza ma' - aggiungono in una nota -: sarà il nuovo sindaco eletto ad avere il diritto di scegliere se realizzare o meno quella linea che porterà da viale Don Minzoni a Rovezzano e che, al momento, ha visto solo sorgere molti pali invasivi e comporterà l'abbattimento di troppi alberi".
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