Tra i residenti prevale un sentimento di preoccupazione e scetticismo

“Via Folco Portinari, la piccola stradina che va da via dell’Oriuolo a Santa Maria Nuova: ecco lo scempio. Le pietre sono state impacchettate… ma chissà, a pensar male si fa peccato?”. È il commento amaro di un cittadino sui social che riaccende i riflettori sulle condizioni della strada nel cuore del centro storico.

Le immagini parlano chiaro: una parte della storica pavimentazione in pietra risulta rimossa e accatastata su pallet, legata con cinghie e posizionata dietro transenne. Al loro posto, un’ampia striscia di asfalto nero attraversa la carreggiata, interrompendo la continuità delle lastre in pietra tipiche della zona. Il tratto interessato appare come un rattoppo provvisorio in attesa – forse – di un ripristino definitivo.

Pietre “impacchettate” e asfalto al posto del lastricato

Via Folco Portinari, a due passi dall’ospedale di Santa Maria Nuova, è una strada stretta e molto frequentata, sia dai residenti sia da chi lavora o transita quotidianamente nell’area. La pavimentazione storica in pietra, elemento distintivo del centro fiorentino, è stata parzialmente rimossa per consentire un intervento – con ogni probabilità legato a sottoservizi o manutenzioni della rete – ma il risultato attuale lascia perplessi.

Le lastre, numerate e accatastate ordinatamente, fanno pensare a un recupero programmato. Tuttavia, al momento, il manto stradale si presenta irregolare, con un lungo tratto asfaltato che spezza l’armonia del contesto architettonico circostante.

La voce dei residenti

Tra i residenti prevale un sentimento di preoccupazione e scetticismo.

“Non è la prima volta che vediamo lavori del genere. Si tolgono le pietre, si mette l’asfalto e poi si aspetta mesi prima che tutto venga sistemato,” racconta Maria, che abita in zona da oltre vent’anni. “Capisco gli interventi necessari, ma qui siamo in pieno centro storico: il ripristino dovrebbe essere rapido e fatto a regola d’arte.”

Un commerciante della via aggiunge:

“Le pietre sono state messe da parte con cura, questo è vero. Però i tempi sono fondamentali. Se resta così troppo a lungo, oltre al danno estetico c’è anche quello pratico: la strada è sconnessa e poco decorosa.”

C’è anche chi invita alla prudenza nei giudizi:

“Aspettiamo di capire che tipo di intervento è stato fatto. Se le pietre sono state conservate, forse è previsto un ripristino fedele,” osserva un altro residente. “Ma servono comunicazioni chiare e tempi certi.”

Attesa per il ripristino

Al momento non risultano cartelli dettagliati con indicazione dei tempi di conclusione dei lavori. Le transenne e il materiale accatastato fanno pensare a un cantiere ancora aperto o sospeso in attesa della fase finale.

In un’area dal grande valore storico e architettonico come quella di via Folco Portinari, ogni intervento sulla pavimentazione suscita inevitabilmente attenzione e sensibilità. I cittadini chiedono soprattutto trasparenza e rapidità: se si tratta di un intervento temporaneo, il ripristino delle pietre dovrà avvenire nel più breve tempo possibile per restituire decoro e uniformità alla strada.

Nel frattempo, lo “scempio” denunciato sui social continua ad alimentare il dibattito, tra chi teme l’ennesimo rattoppo destinato a durare e chi spera in un ritorno imminente al lastricato originale.

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