Oltre a tutelare via Gioberti, via Pisana e via Senese

"Oltre" a tutelare "in via Gioberti, via Pisana e via Senese", strade fuori dal centro di Firenze, "ci siamo dati un periodo sperimentale di due anni. Poi l'obiettivo è continuare questo monitoraggio e aggiungere altre strade qualora ce ne fosse bisogno". Lo ha detto l'assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Jacopo Vicini a proposito del piano di tutela del commercio in 40 luoghi, annunciato lunedì in Consiglio comunale dalla sindaca Sara Funaro e che ha ricevuto l'ok dalla giunta.
    
In 19 nuove strade del centro storico, come è già stato reso noto lunedì scorso, verranno ammesse solo attività commerciali di pregio come librerie, gallerie d'arte, antiquariato, arredamento, design o artigianato tradizionale e artistico. Altre 21 sono le strade sia dentro che fuori l'area Unesco - ed è questa una delle novità principali - in cui viene esteso il divieto di insediamento per nuove attività alimentari. Il piano è stato presentato nuovamente oggi alla presenze delle associazioni di categoria perché, ha spiegato Vicini, "il loro contributo è essenziale".

    
"Il Comune di
Firenze con il contributo delle associazioni di categoria sta cercando di rilanciare il tema della centralità del commercio come strumento primario di vivibilità e sicurezza della città - ha affermato Santino Cannamela, presidente di Confesercenti Firenze - Rientrano in questa ottica questi provvedimenti, che rivestono grande importanza per salvaguardare, dentro e fuori l' area Unesco, le attività del settore".

La Confcommercio, attraverso il direttore generale Franco Marinoni, ha espresso "pieno apprezzamento per la decisione i introdurre misure a tutela degli ambiti commerciali al di fuori dell'area Unesco - per via Gioberti, via Pisana e via Senese - e di stabilire ulteriori misure di tutela delle imprese nell'ambito della stessa area Unesco".

    
"Accogliamo favorevolmente gli obiettivi di questa misura, alla quale abbiamo contribuito con uno spirito costruttivo durante gli incontri di confronto - ha dichiarato Lorenzo Cei, coordinatore Cna città di
Firenze- In un contesto come l'attuale, è fondamentale tutelare con maggiore incisività la varietà e qualità del tessuto commerciale e artigianale cittadino".

"Questo provvedimento ci permette di partire con il piede giusto", ha concluso il segretario generale di Confartigianato Imprese
Firenze Jacopo Ferretti.
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