Stefania Vivoli, candidata al Consiglio regionale nelle liste di Fratelli d’Italia (circoscrizione Firenze 1) è finita suo malgrado al centro della polemica per aver inserito in lista il nome del senatore fiorentino Paolo Marcheschi.
Una scelta che Vivoli però rivendica con orgoglio: “Ho fatto politica per vent’anni cercando sempre di ascoltare la gente e di essere presente sul territorio. Il mio percorso l’ho sempre condiviso con il senatore Marcheschi, fin dall’inizio della mia militanza, per questo ho deciso di aggiungere il suo nome. Non sono una riempi lista, il mio obiettivo è, chiaramente quello di essere eletta in Consiglio regionale, e questa mia decisione è stata solo un modo per rivendicare un percorso fatto di impegno e ascolto” ha spiegato la candidata, che aggiunge che “provengo da una famiglia nella quale le donne sono sempre state libere di scegliere da sole la propria direzione e il proprio futuro, e la mia scelta di candidarmi al Consiglio segue questa direzione. Mi è dispiaciuto che questo messaggio di autodeterminazione non sia passato, ma mi lascio le polemiche alle spalle: sono pronta ad impegnarmi”.
Tra i temi di cui la politica deve occuparsi, spiega Vivoli, c’è quello della partecipazione giovanile: “Non possiamo lasciare a cuor leggero che i giovani si allontanino dalla politica e dalla partecipazione, perché occuparsi della cosa pubblica significa, in concreto, prendere delle decisioni che ricadranno soprattutto su di loro. La politica non può e non deve abdicare dal suo ruolo di ascolto e dialogo con la cittadinanza, per questo non possiamo permettere che i giovani la vivano come qualcosa di distante o, peggio ancora, di fastidioso. Dovremo essere bravi, in queste elezioni come nelle prossime, a parlare ad un segmento di popolazione che è sempre più deluso e indifferente, e che guarda in modo disilluso al futuro”.
Il tema su cui Vivoli baserà la sua proposta politica è però quello della sicurezza: “I dati diffusi nelle scorse settimane sulla sicurezza sono incoraggianti, certo, ma non si possono ignorare le piazze come quelle dell’altro giorno a Santa Maria Novella” afferma. E spiega che “la questione della sicurezza è molto sentita dai cittadini, che non vivono più lo spazio pubblico e addirittura hanno paura ad uscire di casa in certe ore oppure a rientrare tardi la sera. Ignorare malumori come quelli espressi da piazza Santa Maria Novella è sbagliato, la politica non deve trattare la sicurezza come una bandiera ma deve affrontare la questione con coraggio e serietà certo, la Regione sul tema della sicurezza può incidere poco, ma può svolgere un ruolo di raccordo fra politiche locali e nazionali preziosissimo, per questo impegnarci per ascoltare la voce di quelle persone che chiedono un intervento più incisivo deve essere un obiettivo. Ascoltare le persone è ciò che deve fare la politica”.
Infine, un commento sul candidato del centrodestra, Alessandro Tomasi: “È la persona giusta per rappresentare il centrodestra a queste elezioni. È un amministratore esperto che si è già confrontato con la macchina regionale ed è una persona che ha tutte le carte in regola per guidare questa Regione”. Concludendo poi con un’ulteriore nota di merito: “È una persona genuina, autentica e simpatica. Io credo ancora moltissimo nel contatto umano, e lui è capace di ispirare fiducia negli altri. È la persona giusta”.
Una scelta che Vivoli però rivendica con orgoglio: “Ho fatto politica per vent’anni cercando sempre di ascoltare la gente e di essere presente sul territorio. Il mio percorso l’ho sempre condiviso con il senatore Marcheschi, fin dall’inizio della mia militanza, per questo ho deciso di aggiungere il suo nome. Non sono una riempi lista, il mio obiettivo è, chiaramente quello di essere eletta in Consiglio regionale, e questa mia decisione è stata solo un modo per rivendicare un percorso fatto di impegno e ascolto” ha spiegato la candidata, che aggiunge che “provengo da una famiglia nella quale le donne sono sempre state libere di scegliere da sole la propria direzione e il proprio futuro, e la mia scelta di candidarmi al Consiglio segue questa direzione. Mi è dispiaciuto che questo messaggio di autodeterminazione non sia passato, ma mi lascio le polemiche alle spalle: sono pronta ad impegnarmi”.
Tra i temi di cui la politica deve occuparsi, spiega Vivoli, c’è quello della partecipazione giovanile: “Non possiamo lasciare a cuor leggero che i giovani si allontanino dalla politica e dalla partecipazione, perché occuparsi della cosa pubblica significa, in concreto, prendere delle decisioni che ricadranno soprattutto su di loro. La politica non può e non deve abdicare dal suo ruolo di ascolto e dialogo con la cittadinanza, per questo non possiamo permettere che i giovani la vivano come qualcosa di distante o, peggio ancora, di fastidioso. Dovremo essere bravi, in queste elezioni come nelle prossime, a parlare ad un segmento di popolazione che è sempre più deluso e indifferente, e che guarda in modo disilluso al futuro”.
Il tema su cui Vivoli baserà la sua proposta politica è però quello della sicurezza: “I dati diffusi nelle scorse settimane sulla sicurezza sono incoraggianti, certo, ma non si possono ignorare le piazze come quelle dell’altro giorno a Santa Maria Novella” afferma. E spiega che “la questione della sicurezza è molto sentita dai cittadini, che non vivono più lo spazio pubblico e addirittura hanno paura ad uscire di casa in certe ore oppure a rientrare tardi la sera. Ignorare malumori come quelli espressi da piazza Santa Maria Novella è sbagliato, la politica non deve trattare la sicurezza come una bandiera ma deve affrontare la questione con coraggio e serietà certo, la Regione sul tema della sicurezza può incidere poco, ma può svolgere un ruolo di raccordo fra politiche locali e nazionali preziosissimo, per questo impegnarci per ascoltare la voce di quelle persone che chiedono un intervento più incisivo deve essere un obiettivo. Ascoltare le persone è ciò che deve fare la politica”.
Infine, un commento sul candidato del centrodestra, Alessandro Tomasi: “È la persona giusta per rappresentare il centrodestra a queste elezioni. È un amministratore esperto che si è già confrontato con la macchina regionale ed è una persona che ha tutte le carte in regola per guidare questa Regione”. Concludendo poi con un’ulteriore nota di merito: “È una persona genuina, autentica e simpatica. Io credo ancora moltissimo nel contatto umano, e lui è capace di ispirare fiducia negli altri. È la persona giusta”.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














