A conferma della bontà dell’intervento, Palazzo Pitti è ancora lì a mostrare al mondo la sua incomparabile e maestosa bellezza!

Luca Pitti, fu un ricco banchiere fiorentino, sempre in competizione con le altre famiglie della città, specialmente con i Medici, nel voler primeggiare in grandezza e magnificenza. A questo riguardo, per la costruzione del suo nuovo palazzo in Oltrarno, incaricò inizialmente Filippo Brunelleschi per la realizzazione del progetto, mettendo bene in chiaro che l’incorniciatura delle finestre avrebbe dovuto essere grande quanto il portone di Via Larga di casa Medici.

Sempre a proposito di manie di grandezza, c’è un dettaglio non di poco conto da rilevare : prima dell’entrata centrale del Palazzo, sulla sinistra della facciata in basso, fa bella mostra di sé, una lunghissima pietra in bugnato che ben si distingue dalle altre più piccole. Essa vuole rappresentare la supremazia dei Pitti sui Medici. Purtroppo Brunelleschi morì (1446) prima che potesse da corso alla sua genialità come pure Luca Pitti che se ne andò nel 1473, lasciando incompiuto il suo sogno. Gli eredi non furono degni di portarlo a termine per gli innumerevoli debiti di gioco. Fu così che Cosimo I posò gli occhi su quella allettante costruzione, l’ acquistò, (1549 o 1550) rendendo felici la sua numerosa famiglia e sé stesso. D’altronde, Eleonora di Toledo, moglie del Granduca, per il suo rango, meritava una dimora più prestigiosa rispetto al Palazzo della Signoria (dove risiedevano) che divenne così “Vecchio” ed adibito solo agli affari di Stato per cui Giorgio Vasari fu incaricato di costruire più ampi Uffizi. Per evitare al Granduca la scomodità di recarsi al “lavoro” la cui distanza era troppo lontana dal palazzo, sempre Vasari realizzò un corridoio che connetteva la residenza familiare a quella pubblica.

Piano, piano, il palazzo divenne una reggia, morto da anni Brunelleschi, il progetto fu affidato all’architetto Luca Fancelli, il parco intorno costruito dal Tribolo, a cui anche Buontalenti mise la sua arte, fu arricchito da grotte, fontane, viali, serre, belvedere, una magnifica limonaia ecc. insomma, era come trovarsi in un paradiso terrestre. D’altra parte il prestigio personale di Cosimo I e quello del granducato, doveva rifulgere in tutta la sua grandiosità. Bartolomeo Ammannati fu incaricato di costruire all’interno del palazzo un vasto cortile, talmente vasto che doveva contenere nelle sue dimensioni l’intero perimetro di Palazzo Strozzi!!!...Perchè ??? Il motivo c’ è e ben preciso !! Facciamo un passo indietro: a Montemurlo nel 1537 si svolse una dura battaglia tra i fautori medicei e i repubblicani, quest’ultimi guidati da Baccio Valori e Filippo Strozzi e dove subirono una pesante sconfitta. Addirittura si dice che Cosimo I al momento della notizia della vittoria, si trovasse in P.zza Santa Trinita, e volle che lì fosse posta, a ricordo, la colonna della Giustizia donatagli da Pio IV e proveniente dalle Terme Antonine con l’incisione “Cosmus Med Magn Dux Etruriae”, ora a Firenze col titolo granducale.

Ecco spiegato il motivo del cortile!! La competizione in grandezza e sfarzo è sempre stata una prerogativa delle famiglie ricche e dell’animo umano! (poche le eccezioni ,come Cosimo, il Vecchio,molto più modesto).

Il Tempo passa e, poichè la perfezione sembra non esistere, nel 1640 il secondo piano della facciata del palazzo iniziò ad inclinarsi verso la piazza. L’allora Duca, Ferdinando II de’ Medici, atterrito, cercò in tutti i modi di risolvere questo gravissimo problema. Gli vennero in aiuto, l’architetto Alfonso Parigi ed un geniale fabbro, Pietro Zoagli. Questi furono in grado, non solo di eliminare il pericoloso spostamento ma di rimettere a piombo la facciata con catene a vite e chiavarde, una operazione, davvero, arditissima!

A conferma della bontà dell’intervento, Palazzo Pitti è ancora lì a mostrare al mondo la sua incomparabile e maestosa bellezza!

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Liberamente tratto da “C’era una volta Firenze –Quasi una leggenda di una città –Divagazioni fiorentine di Maria Bernardini con piccole annotazioni riprese dal Web con una piccola curiosità di Lady Viola
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