L’ultima mossa del governo scarica altri problemi sul futuro ma la sinistra non sa mai come rispondere

Parliamoci chiaro: l’abolizione del bollo è allo stesso tempo una “geniale” trovata elettorale (quale cittadino può non essere contento di dover pagare una tassa in meno?) e un’ennesima dimostrazione di come la politica se ne freghi totalmente di chi e cosa verrà dopo. Perché nessuno in futuro avrà il coraggio di reintrodurlo e quindi, una volta esauriti i fondi non spesi del Pnrr (e anche questa è una scelta che grida vendetta…) qualcuno (noi) dovrà pur pagare per continuare a far arrivare nelle casse dello Stato i soldi che mancheranno dalla tassa su auto e moto. 

Il problema, per le forze di opposizione, è trovare la via giusta per fare notare tutto quello che non va e non torna. Il rischio invece, che già si sta concretizzando in queste ore, è apparire come “quelli che vogliono le tasse”. Ora, detto che la questione di fondo sta nella (non) educazione civica di gran parte degli italiani (che odiano le imposte, spesso le evadono, ma poi pretendono servizi al top), è evidente che da Eugenio Giani in giù chi sta protestando contro l’abolizione del bollo lo sta facendo usando una comunicazione “folle”. Sarebbe bastato far passare qualche ora, far sì che se ne parlasse meno e poi, per esempio, “bombardare” i social con il video in cui soltanto pochi mesi fa Giorgia Meloni ironizzava e sfotteva il centrosinistra calabro per aver proposto in campagna elettorale per le regionali esattamente la stessa cosa: l’esenzione dal bollo. E invece no. Si parla di “incostituzionalità”, ci si limita a dire che “è una mossa sbagliata”. 

L’effetto insomma, è sempre quello: la destra appare come quella che mette soldi nelle tasche degli italiani (mentre li toglie con l’altra mano perché, come detto, da qualche parte i fondi andranno trovati) mentre la sinistra si mostra come quella che, quei soldi, li toglie. Un’immagine semplicistica e ovviamente scorretta, ma tant’è. Certo. Magari tra qualche mese i toscani così come tanti altri italiani si accorgeranno di una sanità sempre più inefficiente, di strade sempre più distrutte, di una benzina sempre più cara. Nessuno di loro però, statene certi, se la prenderà con chi ha sottratto quelle risorse per “comprarsi” un po’ di facile e immediato consenso. 

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