Bernardo Rogora

È il terzino destro della Fiorentina campione d'Italia nel 1968/69 ed è uno dei giocatori più esperti di quella squadra. Bernardo Rogora ha trent'anni quando vince lo scudetto a Firenze (è nato l'8 novembre 1938). Ed è il Bernardo Rogora più famoso. Un suo omonimo nato come lui a Solbiate Olona in provincia di Varese è un ciclista professionista negli anni trenta e quaranta del secolo scorso. Ma non ottiene i successi del giocatore viola. Le vittorie più importanti del Bernardo corridore sono il giro di Catalogna del 1934 e il campionato italiano di ciclocross del 1937.

Il Bernardo della Fiorentina, oltre allo scudetto, con la casacca  gigliata conquista anche la Coppa Italia e la Mitropa Cup, entrambe nella stagione 1965/66. Rogora è titolare in tutte e due le finali. È in campo il 19 maggio 1966 quando la squadra di Chiappella batte all'Olimpico di Roma il Catanzaro 2-1 dopo i tempi supplementari in Coppa Italia. Ed è in campo un mese dopo esatto, il 19 giugno, quando al Comunale di Firenze la formazione viola supera lo Jednota Trencin per 1-0 in Mitropa Cup. 

Rogora arriva alla Fiorentina dal Padova che milita in serie B nell'estate del 1965 per sostituire il capitano Robotti ceduto al Brescia. Veste la casacca gigliata per cinque stagioni, dal 1965/66 al 1969/70, disputando 169 partite e segnando 5 reti, 3 delle quali in campionato. 

Debutta in serie A con la maglia viola. È il 5 settembre 1965 e a Bergamo con l'Atalanta, alla prima giornata, il match finisce 1-1. 

Ricordo bene la prima volta che lo vedo giocare dal vivo una settimana dopo, il 12 settembre, al secondo turno di campionato nella partita del Comunale con il Brescia. Sono in Maratona con il mio papà. Ed esplodo di gioia quando Bernardo segna con un gran tiro nella porta sotto la curva Ferrovia. Il pallone è leggermente deviato dal difensore lombardo Rizzolini. Per le regole di allora è autorete. Per quelle attuali sarebbe gol di Rogora. Il suo primo gol in maglia viola arriva alla penultima giornata di campionato, il 15 maggio 1966, a Ferrara contro la Spal quando la Fiorentina vince 2-1. La sua seconda rete la realizza quasi un anno e mezzo dopo, il 29 ottobre 1967, e permette alla squadra gigliata di imporsi a Bologna per 1-0. Il terzo e ultimo gol in campionato lo segna al Comunale il primo febbraio 1970 nell'incontro con il Vicenza vinto dalla Fiorentina in rimonta per 2-1 (suo è il gol del momentaneo pareggio).

Bernardo è un terzino molto bravo a controllare l'ala avversaria. È deciso nei contrasti. Non dà respiro all'attaccante che deve marcare, in un'epoca in cui si gioca rigorosamente a uomo. Si esprime meglio in fase di interdizione che non in fase di impostazione della manovra.  Rogora viene impiegato anche come stopper, il difensore centrale che marca il centravanti avversario. Ed è bravo anche in questo ruolo che ricopre in alcune partite  del campionato del secondo scudetto quando Brizi si infortuna. In quel torneo salta solo due gare ed è assente tra l'altro il 3 novembre 1968 quando la Fiorentina subisce al Comunale con il Bologna la sua unica sconfitta (1-3). Bernardo è poi protagonista anche nella stagione successiva (1969/70) disputando tutte e sei le partite di Coppa dei Campioni. Nell'estate del 1970 viene, però, ceduto al Brescia ma resta sempre nel cuore dei tifosi viola. 
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