«Non si tratta di un episodio isolato, ma dell'ennesimo atto contro la memoria delle Foibe». È il commento del consigliere comunale di Fratelli d'Italia Matteo Chelli a Firenze e Dintorni dopo la rimozione della targa di largo Martiri delle Foibe a Firenze.
Secondo Chelli, la ricollocazione della targa rappresenta «un dovere» da parte dell'amministrazione comunale, ma, alla luce dei ripetuti atti vandalici che negli anni hanno interessato il monumento, potrebbe non essere più sufficiente.
«È giusto che la targa venga nuovamente apposta – afferma Chelli – perché è un messaggio chiaro e inequivocabile di condanna nei confronti di chi continua a colpire un luogo della memoria e un modo per ribadire il ricordo di quella che è stata, a tutti gli effetti, una tragedia per il nostro Paese».
Per il consigliere di FdI, però, è arrivato il momento di compiere un ulteriore passo. «Credo che l'amministrazione debba individuare un luogo ancora più centrale e rappresentativo per celebrare adeguatamente questa ricorrenza. Oggi la targa si trova in una piazzetta poco frequentata e piuttosto appartata. Proprio perché questi episodi continuano a ripetersi, sarebbe opportuno darle una collocazione più visibile e significativa».
Una scelta che, secondo Chelli, avrebbe anche un forte valore simbolico. «Sarebbe un segnale importante per ribadire il valore della memoria e per rivolgere un messaggio a chi, ancora oggi, dimostra di fare fatica a fare i conti con la storia. Riapporre la targa è un dovere, ma forse non basta più: serve anche valorizzarne il significato con una collocazione all'altezza della ricorrenza che rappresenta».
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