Il console di Israele e Presidente della fondazione Meyer Marco Carrai parla a Firenze e Dintorni

Parla così il console di Israele e Presidente della fondazione Meyer Marco Carrai a Firenze e Dintorni dopo le proteste sul suo ruolo nell’Ospedale fiorentino e in vista della giornata della memoria di domani:
 
PROTESTE DIPENDENTI MEYER. “Queste proteste sono di una piccola minoranza di medici e infermieri, direi un 2%, mentre gli altri sono esponenti dei centri sociali e di estrema sinistra. E chiedono le mie dimissioni non per discorsi legati al Meyer, o per le mie posizioni sul conflitto, ma per la mia carica di console di Israele. Io sono stato fautore dell’arrivo di tanti bambini palestinesi che saranno ospitati e curati al Meyer, e arriveranno a breve. Io non ho nulla contro il popolo palestinese. Ci mancherebbe.  E’ chiaro che il futuro siano due stati, anche per me. Un palestinese è l’Imam , e mi sono battuto molto per la moschea alla comunità di Firenze, e mi sarei aspettato una presa di posizione da parte dell’Imam Elzir, cosa che non c’è stata e me ne dispiace molto. Io sono contro Hamas, che è un’organizzazione terroristica riconosciuta come tale da Ue, che ha fatto un brutale attacco terroristico contro gli ebrei di Israele il 7 ottobre e che tiene sotto il gioco feroce e dittatoriale i palestinesi. Il resto sono discorsi e menzogne, tutto un gioco di parole per un antisemitismo di ritorno”.
 
MANIFESTAZIONI. “Le manifestazioni a favore della Palestina sarebbero state qualcosa di natura provocatoria. Come volevano fare, ad esempio, al Circolo di Antella. E’ da millenni che il popolo ebraico viene discriminato e perseguitato. Gli ebrei sono da sempre visti come qualcosa di diverso, quindi l’antisemitismo torna ciclicamente. Israele è il popolo ebraico, chi è contro Israele è contro il popolo ebraico, è antisemita. Chi manifesta contro di me, che sono console d’Israele, non dice nulla delle violenze contro le donne, persone a cui sono state tagliate pance di donne incinte e hanno sgozzato i bambini. Nessuno dice nulla. Sto ancora aspettando che le istituzioni dicano qualcosa, prendano le difese”.
 
GIORNATA DELLA MEMORIA. “Domani sarò alla manifestazione della Prefettura in cui ci sarà la consegna di medaglie. Ringrazio tutte le forze dell’ordine perché si prendono cura da anni della mia persona e della mia famiglia, perché continuo a ricevere minacce, io e la mia famiglia”.
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