Giani: “La Toscana vuole essere un centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, all'iniziativa culturale, ai servizi”

AGGIORNATA -  Presentando il piano in Consiglio regionale, Giani ha anche sottolineato che con i nove indirizzi e provvedimenti di politica economica per guidare la reindustrializzazione della Toscana, "il nostro obiettivo è sostenere la competitività e l'occupazione in un momento cruciale di trasformazione economica e industriale, intervenendo su tutti i settori chiave della nostra economia. I nove punti riguardano il settore moda e oro per rafforzare le filiere produttive strategiche attraverso progetti integrati di innovazione e investimenti produttivi attraverso il Bando filiera; mentre per il settore turistico attiviamo sovvenzioni con l'obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi mediante l'abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia sui finanziamenti Bei".    "A supporto dei progetti a rapida esecuzione - ha aggiunto - diamo vita al Fondo di reindustrializzazione Regione Toscana per sostenere i programmi di investimento produttivo immediatamente cantierabili, affiancato dal Bando Impresa digitale per accompagnare le micro, piccole e medie imprese nei processi di innovazione, transizione digitale e ambientale attraverso servizi qualificati". Inoltre, "guardiamo oltre i confini nazionali con il Bando internazionalizzazione per sostenere gli investimenti delle Pmi volti all'incremento dell'export e all'inserimento in nuovi mercati emergenti e strategici. Puntiamo poi sul Fondo capitale di rischio - startup innovative, volto a promuovere e consolidare le nuove realtà d'impresa tramite partecipazione al capitale e sul Fondo equity moda, pensato per favorire investimenti per il rilancio della competitività del sistema moda regionale e sostenere le aggregazioni societarie". Secondo il governatore toscano "insieme agli altri indirizzi programmatici del piano, queste misure rappresentano la risposta concreta della per costruire una politica industriale capace di coniugare innovazione, crescita sostenibile e valorizzazione del nostro patrimonio produttivo".

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Circa 120 milioni per sostenere l'economia toscana, in primis la manifattura con una serie di misure e risorse che derivano da una rimodulazione dei residui del Fesr e risorse regionali. Oggi a Palazzo Strozzi Sacrati il ​​governatore Eugenio Giani e l'assessore all'economia Leonardo Marras hanno presentato l'insieme delle iniziative. Tra queste anche l'istituzione del Fondo di reindustrializzazione Regione Toscana, con produttivo un plafond di 21,2 milioni, ma ampliabile per sostenere programmi di investimento immediatamente cantierabili.
"La Toscana - afferma il governatore - vuole essere un centro di manifattura essenziale, accanto al turismo, all'iniziativa culturale, ai servizi". Tra le altre misure c'è il bando Filiera 2026 dedicato a moda e oro con progetti integrati di innovazione e investimenti produttivi e una dotazione di circa 9 milioni, la riapertura del bando Impresa digitale rivolto alle Mpmi della Toscana con uno stanziamento di 21 milioni. Altri 15 sono destinati al bando Internazionalizzazione, specialmente nei mercati dell'India e del Mercosur, 19 al Fondo capitale di rischio per le start up innovative, ampliabile fino a 24, ulteriori 9,750 milioni sono quelli del Fondo equity moda per supportare investimenti e aggregazioni societarie, 3 milioni per favorire e consolidare l'insediamento dei Centri commerciali naturali, infine le restanti risorse per sostenere l'accesso al credito e potenziare la competitività del tessuto produttivo locale. "Si tratta di iniziative molto concrete - spiega Giani - di grande operatività" matura "alla luce degli incontri che abbiamo svolto con categorie economiche, sindacati, mondo della cooperazione", tra luglio e inizio ottobre. "E proprio per questo ora passiamo all'iniziativa. È evidente che il concetto fondamentale è quello della reindustrializzazione e proprio per questo costruiremo un fondo specifico". Dopo i confronti con le parti, sottolinea anche l'assessore Marras "abbiamo presentato alla consultazione delle imprese e ai sindacati una rimodulazione dei nostri programmi", per "dare un impulso reale, significativo e immediato alla reindustrializzazione. Il focus è la manifattura, ma non ci scordiamo nemmeno dei servizi e del turismo e presentiamo una manovra di una serie di misure che ammontano a circa 120 milioni di euro". Tra le misure della Regione Toscana, 9,27 milioni riguardano inoltre le sovvenzioni alle pmi del turismo incluse agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione. 

Altri strumenti previsti per dare sostegno alle aziende illustrate rapidamente oggi, sono la costituzione di una cabina di regia per l'internazionalizzazione delle imprese (si convenzione ogni due mesi e vi con categorie economiche e Unioncamere), il potenziamento di Unlock (creato come canale diretto verso le imprese, coinvolgendo categorie economiche e Camere di commercio), l'aggiornamento della Zls (Zona logistica semplificata) attraverso la riperimetrazione e revisione del piano in ottica semplificatoria, mentre si attendono gli sviluppi sul quadro normativo per l'attivazione Zes (Zona economica) semplificata) e Zai (Zona di accelerazione industriale). C'è poi la revisione delle politiche sulle partecipate, con un piano di riordino. Si va dalla trasformazione di Fidi Toscana in banca pubblica di promozione al potenziamento di Sviluppo Toscana come società di servizio per le imprese, da far diventare Sici un soggetto in house per provvedere al capitale di rischio per le startup innovative, alla nuova disciplina regionale per la prevenzione e l'anticipazione delle crisi aziendali.
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