"Le ragioni della protesta studentesca sono le nostre ragioni: no alla spesa per il riarmo, sì a investimenti nell'istruzione e nell'edilizia scolastica; no a un'idea autoritaria e gerarchica dell'istruzione, sì alla scuola come luogo aperto, inclusivo e democratico. Su questi temi anche la nostra organizzazione si è mobilitata e continuerà a farlo fino allo sciopero generale del 20 novembre in concomitanza con lo sciopero internazionale di giovani e studenti per la pace". Così Cgil e la Flc Cgil di Firenze.
Il sindacato sottolinea, in una nota, di essere "a fianco delle iniziative di mobilitazione pacifica e partecipazione democratica promosse dagli studenti del nostro territorio, per contribuire insieme al cambiamento sociale di cui il nostro paese ha urgente bisogno".
Il sindacato sottolinea, in una nota, di essere "a fianco delle iniziative di mobilitazione pacifica e partecipazione democratica promosse dagli studenti del nostro territorio, per contribuire insieme al cambiamento sociale di cui il nostro paese ha urgente bisogno".
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