Riparare una buca senza dover affrontare subito l’intera spesa. È la proposta di Francesco Capecchi, patron di Firenze Manutenzione e Firenze Catrame, che affianca agli interventi sulle pavimentazioni la possibilità di pagare i lavori a rate, senza interessi.
Un’opportunità pensata per rispondere alle esigenze di privati, condomìni e piccoli enti alle prese con superfici danneggiate e interventi da organizzare. «Viene fatto un preventivo e, una volta accettato, viene chiesto un piccolo anticipo. Poi ci si mette d’accordo per il pagamento a rate», spiega Capecchi. Una formula che, precisa, viene gestita direttamente con l’azienda, senza ricorrere a finanziamenti bancari e senza consultazioni delle banche dati creditizie come la CRIF.
Alla base del progetto c’è la volontà di rendere più accessibili lavori che riguardano anche la sicurezza. «Una cosa fatta da persone che credono nel lavoro e che vogliono aiutare altre persone», sottolinea l’imprenditore.
Firenze Catrame nasce dall’esperienza di Firenze Manutenzione, con l’obiettivo di intervenire sulle necessità del settore privato e pubblico. Un’attività che Capecchi lega a un problema ben visibile sul territorio: il deterioramento delle pavimentazioni, particolarmente evidente dopo le piogge, quando piccole lesioni possono trasformarsi in buche profonde.
«Si formano dei veri e propri crateri», osserva. Per questo, nella sua visione, la riparazione deve partire dalla valutazione del danno e dalla scelta dei materiali, dedicando attenzione alla preparazione della superficie e alla posa.
Capecchi critica il ricorso a soluzioni che, secondo la sua esperienza, si rivelano poco durature. In particolare, contesta l’impiego indiscriminato di materiale a freddo e gli interventi eseguiti senza un’adeguata preparazione del fondo. Il rischio, evidenzia, è ritrovarsi dopo poco tempo con lo stesso problema e con una nuova spesa da sostenere.
Nel descrivere il metodo di lavoro dell’azienda, richiama la preparazione dei margini della zona danneggiata, l’utilizzo dell’emulsione bituminosa e la compattazione del materiale. Distingue inoltre il riempimento della buca dalla finitura superficiale, il cosiddetto “tappetino”, sottolineando come le diverse lavorazioni debbano essere valutate in relazione all’intervento da eseguire.
L’obiettivo dichiarato è unire qualità del lavoro e sostenibilità della spesa, dando al cliente la possibilità di concordare una dilazione dopo l’accettazione del preventivo.
Un impegno che Capecchi riassume nello slogan di Firenze Catrame: «Tappare una buca vuol dire salvare la vita». Un richiamo alla sicurezza che accompagna la proposta commerciale: permettere a chi deve intervenire di affrontare il costo attraverso un pagamento graduale, senza interessi.
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