“Difendere il Made in Italy significa proteggere il lavoro, la creatività e il valore delle nostre imprese”

Ogni giorno, in media, tre imprenditori si rivolgono all'Ufficio brevetti della Camera di commercio di Firenze per una ricerca di anteriorità, l'indagine preliminare che verifica se un'invenzione o un marchio siano davvero nuovi e se esistano già diritti simili o identici. Secondo una nota della Camera, nel 2025 le ricerche sono state 1.061, mentre nel 2026 sono 748 ad oggi. L'ufficio ha inoltre rilasciato nel 2025 2.149 consulenze allo sportello per l'assistenza alla compilazione della modulistica e l'illustrazione della normativa, salite a 1.561 nel 2026 ad oggi.
    
Idati, che secondo la Camera di commercio mostrano la creatività degli imprenditori fiorentini e la loro propensione a difendersi dalla contraffazione, sono stati portati dal segretario generale Giuseppe Salvini al convegno di apertura dell'undicesima Settimana anticontraffazione, promossa dal Mimit e inaugurata dal ministro Adolfo Urso.

"Difendere il Made in Italy significa proteggere il lavoro, la creatività e il valore delle nostre imprese", ha dichiarato Salvini. "La contraffazione - ha aggiunto - non è soltanto un danno economico, colpisce le imprese che investono nella qualità e nell'innovazione, mette a rischio i consumatori e indebolisce la concorrenza leale".

    
La Camera di commercio è attiva anche nella prevenzione nelle scuole, in collaborazione, tra gli altri, con Ufficio scolastico e Guardia di finanza. Dal 2013 circa 15mila studenti di 43 istituti hanno partecipato a seminari sulla cultura della legalità, dedicati agli effetti della contraffazione su concorrenza sleale, lavoro minorile, sfruttamento, criminalità organizzata e sicurezza dei prodotti.
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