Il tribunale ha disposto un anno di amministrazione giudiziaria per Tessilform, azienda di Capalle che produce il marchio Patrizia Pepe, e per Dixie, con sede a Signa. Secondo la Procura di Prato, le due società avrebbero affidato commesse alla stireria Alba senza verificarne l’effettiva capacità produttiva e le condizioni di lavoro nella filiera.
Le indagini della Guardia di finanza avrebbero accertato l’impiego di lavoratori in nero, sottoposti a turni estenuanti, paghe molto basse e vessazioni. Secondo la Procura, queste condizioni avrebbero permesso di ridurre i costi e i tempi di produzione, con vantaggi anche per le aziende committenti.
Tessilform ha dichiarato di aver interrotto i rapporti con Alba da un anno e di essere estranea all’inchiesta. Da mesi i Sudd Cobas portano avanti una vertenza per migliorare le condizioni dei lavoratori della stireria e delle aziende collegate. Lo scrive la Nazione.
Le indagini della Guardia di finanza avrebbero accertato l’impiego di lavoratori in nero, sottoposti a turni estenuanti, paghe molto basse e vessazioni. Secondo la Procura, queste condizioni avrebbero permesso di ridurre i costi e i tempi di produzione, con vantaggi anche per le aziende committenti.
Tessilform ha dichiarato di aver interrotto i rapporti con Alba da un anno e di essere estranea all’inchiesta. Da mesi i Sudd Cobas portano avanti una vertenza per migliorare le condizioni dei lavoratori della stireria e delle aziende collegate. Lo scrive la Nazione.
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