L'analisi dell'esperto per capire come si muovono i mercati

Piazza Affari chiude in rialzo, ma Wall Street lancia un campanello d’allarme sull’intelligenza artificiale

L’intera settimana consegna un risultato positivo a Piazza Affari, nonostante la brusca frenata degli ultimi due giorni. Il Ftse Mib con un guadagno settimanale dell’1,1% rispetto alla chiusura del 30 ottobre. Dunque, parlare di settimana nera per Milano sarebbe sbagliato. L'indice ha perso terreno nel finale, ma ha conservato un bilancio positivo. 
Il quadro cambia guardando alle altre piazze europee. Parigi ha guadagnato il 2,1% e Madrid il 3,8%, mentre Francoforte ha perso lo 0,1% e Londra lo 0,5%.
Ben diversa la situazione negli Stati Uniti. Giovedì Wall Street ha vissuto una seduta pesantissima: il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 5,52%, l'S&P 500 il 4,36% e il Dow Jones il 3,44%. Solo nella giornata di ieri è arrivato un recupero, con il Nasdaq in rialzo dell'1,1% e l'S&P 500 dello 0,3%. Il bilancio settimanale americano resta però negativo. Anche l'Asia ha pagato il conto: Tokyo ha perso il 5,96% e Seul il 6,02%. 
A mio giudizio, il fatto più importante della settimana è proprio la fuga degli investitori dai titoli legati all'intelligenza artificiale. La causa va cercata nell'esito delle elezioni di metà mandato americane del 3 novembre, vinte dai Democratici, che hanno conquistato la maggioranza in Congresso. Il mercato teme che il nuovo equilibrio politico possa portare regole più severe per il settore e rallentare la costruzione dei centri di elaborazione dati, fondamentali per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Ma c'è anche un'altra questione: dopo mesi di forti rialzi, molti titoli tecnologici avevano raggiunto valutazioni molto elevate. È bastato un cambiamento nelle aspettative per innescare vendite importanti. La politica ha acceso la miccia, ma le valutazioni dei titoli hanno contribuito a rendere più violenta la reazione. 

La nostra Bussola cosa consiglia

Non fatevi trascinare dal panico. Una giornata pesante a Wall Street non è, da sola, un motivo sufficiente per vendere tutti gli investimenti.
Controllate quanto siete esposti alla tecnologia. Se una parte troppo grande dei vostri risparmi dipende da pochi titoli legati all'intelligenza artificiale, è il momento di riflettere sulla diversificazione.
Guardate cosa comprate, non soltanto quanto sale. Anche una buona azienda può diventare un investimento rischioso se acquistata a un prezzo troppo alto.
Mantenete un orizzonte di lungo periodo. Le elezioni, le decisioni politiche e le oscillazioni di Borsa fanno parte del percorso. Il vostro portafoglio deve essere costruito in base agli obiettivi e al tempo che avete davanti, non sull'emozione dell'ultima seduta.

Questa Bussola non indica una strada obbligata, ma offre solo spunti puramente di riflessione e non costituisce consulenza finanziaria professionale di Roberto di Giovine Private Banker - IW Private Investments - Gruppo Intesa Sanpaolo.
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