Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha incontrato gli imprenditori della Toscana a Pisa, in un nuovo appuntamento dedicato al confronto con il sistema produttivo regionale. Una regione che rappresenta uno dei motori dell'economia italiana, grazie a un tessuto imprenditoriale capace di coniugare manifattura d'eccellenza, innovazione, sostenibilità e forte apertura ai mercati internazionali.
Dalla meccanica alla farmaceutica, dall'agroalimentare al sistema moda, fino al turismo e all'artigianato di qualità, la Toscana esprime filiere e competenze che contribuiscono in modo determinante alla competitività del Paese e alla forza del Made in Italy nel mondo. All'incontro hanno partecipato per Intesa Sanpaolo Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria per la Banca dei Territori e Giovanni Foresti, Responsabile Regional Research Department oltre a Fabrizio Bernini, Presidente di Confindustria Toscana. Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: "La Toscana rappresenta per Intesa Sanpaolo un territorio di straordinario valore economico, imprenditoriale e sociale. È una regione che ha saputo costruire nel tempo un modello di sviluppo fondato su qualità delle produzioni, forza delle filiere, innovazione e capacità di affermarsi sui mercati internazionali.
Il nostro impegno di questo modello di successo è concreto e crescente, come dimostrano gli oltre 7 miliardi di euro erogati alle PMI negli ultimi cinque anni e più di 1 miliardo già finanziato nel 2026, e come testimonia l’interesse espresso a maggior presidio di questa regione. Vogliamo accompagnare la crescita di un sistema produttivo che rappresenta una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, sostenendo gli investimenti in tecnologia, sostenibilità, transizione digitale e apertura verso nuovi mercati. Crediamo che la competitività del Paese passi anche dalla capacità di valorizzare territori come la Toscana dove imprese, competenze e filiere generano occupazione e sviluppo duraturo." Tra i temi al centro del confronto con gli imprenditori toscani anche il rafforzamento della presenza delle PMI sui mercati internazionali, una delle priorità strategiche per la competitività del sistema produttivo regionale.
In questo contesto, Intesa Sanpaolo ha incrementato il proprio impegno a sostegno dell’export e della crescita internazionale delle imprese attraverso un programma realizzato con Confindustria, SACE, SIMEST e ICE, che mette a disposizione 30 miliardi di euro per accompagnare gli investimenti delle PMI sui mercati esteri. L’iniziativa punta a favorire l’accesso a nuove opportunità commerciali e produttive, valorizzare le eccellenze delle filiere italiane e supportare le imprese nei percorsi di sviluppo internazionale con strumenti finanziari, consulenza specialistica e servizi dedicati. La Toscana rappresenta un polo economico di rilievo per il Paese, grazie a un tessuto produttivo diversificato, a una forte proiezione internazionale, sia nel manifatturiero che può contare su filiere produttive radicate e diffuse sul territorio, sia nei servizi che sono sostenuti anche dall’importante contributo dalle presenze turistiche straniere. In tal senso, Intesa Sanpaolo sostiene e valorizza anche le filiere della Toscana con un programma dedicato che ha già attivato oltre 90 contratti di filiera nell’intera regione, coinvolgendo 1.650 fornitori per un giro d’affari che sfiora i 12 miliardi di euro.
Un impegno che si affianca al piano che Intesa Sanpaolo ha dedicato alle piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo per favorire ricadute economiche e stabilità occupazionale nelle diverse aree del Paese. Un piano che ha messo a disposizione 20 miliardi di euro per nuovi finanziamenti in innovazione, digitalizzazione e riqualificazione, oltre ad agevolazioni sui sistemi di pagamento digitali con l’azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro effettuati con il POS fisico. L’export del territorio: i dati del Research Department di Intesa Sanpaolo L'occasione ha consentito di approfondire le dinamiche economiche nazionali e locali, mettendo in evidenza le opportunità di sviluppo e le principali sfide che attendono il sistema imprenditoriale toscano. Gli imprenditori presenti hanno partecipato attivamente al dialogo sui bisogni e sul futuro dell’industria toscana che continua a distinguersi per la forte vocazione manifatturiera e la spiccata apertura ai mercati esteri. La Toscana nel 2025 ha realizzato 76 miliardi di euro di esportazioni con la crescita in valore più elevata tra le regioni italiane (+13,4 miliardi, +21%). A trainare questi risultati i settori della farmaceutica, della metallurgia che anche nel primo semestre 2026 hanno mostrato una crescita rilevante che ha portato l’export regionale a raggiungere il valore di 43,7 miliardi con una crescita del 23,7%.
Dalla meccanica alla farmaceutica, dall'agroalimentare al sistema moda, fino al turismo e all'artigianato di qualità, la Toscana esprime filiere e competenze che contribuiscono in modo determinante alla competitività del Paese e alla forza del Made in Italy nel mondo. All'incontro hanno partecipato per Intesa Sanpaolo Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria per la Banca dei Territori e Giovanni Foresti, Responsabile Regional Research Department oltre a Fabrizio Bernini, Presidente di Confindustria Toscana. Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: "La Toscana rappresenta per Intesa Sanpaolo un territorio di straordinario valore economico, imprenditoriale e sociale. È una regione che ha saputo costruire nel tempo un modello di sviluppo fondato su qualità delle produzioni, forza delle filiere, innovazione e capacità di affermarsi sui mercati internazionali.
Il nostro impegno di questo modello di successo è concreto e crescente, come dimostrano gli oltre 7 miliardi di euro erogati alle PMI negli ultimi cinque anni e più di 1 miliardo già finanziato nel 2026, e come testimonia l’interesse espresso a maggior presidio di questa regione. Vogliamo accompagnare la crescita di un sistema produttivo che rappresenta una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, sostenendo gli investimenti in tecnologia, sostenibilità, transizione digitale e apertura verso nuovi mercati. Crediamo che la competitività del Paese passi anche dalla capacità di valorizzare territori come la Toscana dove imprese, competenze e filiere generano occupazione e sviluppo duraturo." Tra i temi al centro del confronto con gli imprenditori toscani anche il rafforzamento della presenza delle PMI sui mercati internazionali, una delle priorità strategiche per la competitività del sistema produttivo regionale.
In questo contesto, Intesa Sanpaolo ha incrementato il proprio impegno a sostegno dell’export e della crescita internazionale delle imprese attraverso un programma realizzato con Confindustria, SACE, SIMEST e ICE, che mette a disposizione 30 miliardi di euro per accompagnare gli investimenti delle PMI sui mercati esteri. L’iniziativa punta a favorire l’accesso a nuove opportunità commerciali e produttive, valorizzare le eccellenze delle filiere italiane e supportare le imprese nei percorsi di sviluppo internazionale con strumenti finanziari, consulenza specialistica e servizi dedicati. La Toscana rappresenta un polo economico di rilievo per il Paese, grazie a un tessuto produttivo diversificato, a una forte proiezione internazionale, sia nel manifatturiero che può contare su filiere produttive radicate e diffuse sul territorio, sia nei servizi che sono sostenuti anche dall’importante contributo dalle presenze turistiche straniere. In tal senso, Intesa Sanpaolo sostiene e valorizza anche le filiere della Toscana con un programma dedicato che ha già attivato oltre 90 contratti di filiera nell’intera regione, coinvolgendo 1.650 fornitori per un giro d’affari che sfiora i 12 miliardi di euro.
Un impegno che si affianca al piano che Intesa Sanpaolo ha dedicato alle piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo per favorire ricadute economiche e stabilità occupazionale nelle diverse aree del Paese. Un piano che ha messo a disposizione 20 miliardi di euro per nuovi finanziamenti in innovazione, digitalizzazione e riqualificazione, oltre ad agevolazioni sui sistemi di pagamento digitali con l’azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro effettuati con il POS fisico. L’export del territorio: i dati del Research Department di Intesa Sanpaolo L'occasione ha consentito di approfondire le dinamiche economiche nazionali e locali, mettendo in evidenza le opportunità di sviluppo e le principali sfide che attendono il sistema imprenditoriale toscano. Gli imprenditori presenti hanno partecipato attivamente al dialogo sui bisogni e sul futuro dell’industria toscana che continua a distinguersi per la forte vocazione manifatturiera e la spiccata apertura ai mercati esteri. La Toscana nel 2025 ha realizzato 76 miliardi di euro di esportazioni con la crescita in valore più elevata tra le regioni italiane (+13,4 miliardi, +21%). A trainare questi risultati i settori della farmaceutica, della metallurgia che anche nel primo semestre 2026 hanno mostrato una crescita rilevante che ha portato l’export regionale a raggiungere il valore di 43,7 miliardi con una crescita del 23,7%.
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