Palazzo Vecchio ha esteso i divieti oltre il centro storico, mentre la manovra 2027 propone sgravi per il canone concordato

Firenze ha introdotto nel maggio 2025 autorizzazioni quinquennali per gli affitti brevi e il blocco delle nuove locazioni turistiche nell’area Unesco. Dal 21 giugno 2026 il divieto è stato esteso ad alcune zone della prima cintura urbana, tra cui parti di Campo di Marte, Gavinana, Statuto e Rifredi.

La Commissione europea propone con l’Affordable Housing Act di consentire alle amministrazioni di limitare gli affitti brevi nelle aree ad alta pressione abitativa. Le misure dovranno essere proporzionate e basate su dati che mostrino un impatto sulla disponibilità o sull’accessibilità delle case. L’assessore Jacopo Vicini sostiene la proposta e chiede al Governo strumenti più chiari per consentire ai Comuni di intervenire.

Sul fronte nazionale, il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede di ridurre dal 10% al 5% la cedolare secca per i nuovi contratti a canone concordato stipulati nel 2027, con un’aliquota dell’1% se l’inquilino ha meno di 36 anni. Lo sgravio, ancora all’esame del Parlamento, si applicherebbe ai canoni fino al 2031. Lo scrive la Nazione. 
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