Firenze limita gli affitti brevi per tutelare la residenza

In Toscana il turismo accentua il divario tra le mete più frequentate e i territori che si spopolano. Nei centri storici più affollati le abitazioni diventano alloggi per vacanze e le botteghe di quartiere lasciano spazio alle attività rivolte ai visitatori. Altrove restano case vuote e chiudono negozi e scuole.

A Firenze si contano quasi 13mila locazioni turistiche, che rappresentano circa la metà dei posti letto in città e due terzi nell’area Unesco. Il Comune ha bloccato i nuovi affitti brevi nel centro storico e ha esteso la stretta ad altri quartieri. Per gli alloggi già attivi nel 2024, dal giugno 2028 servirà un’autorizzazione quinquennale, entro i limiti fissati per ciascuna zona. Il Tar ha respinto i 19 ricorsi dei proprietari, riconoscendo l’interesse pubblico della tutela della residenza e del patrimonio storico.

In tutta la Toscana le locazioni brevi superano quota 61mila, per circa 304mila posti letto. La filiera turistica contribuisce direttamente all’8,5% del Pil regionale, mentre cresce il numero di località che cercano di regolare i flussi. Lucca valuta limiti agli affitti brevi, San Gimignano e Pienza regolano l’accesso dei pullman turistici e a Cala Violina si entra su prenotazione, con un massimo di 700 visitatori al giorno. Lo scrive la Nazione.
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