Il sindacato commenta l’amministrazione giudiziaria di Tessilform e Dixie

L’amministrazione giudiziaria per un anno di Tessilform, titolare del marchio Patrizia Pepe, e Dixie riporta al centro della vertenza il ruolo dei committenti della moda. Secondo il Tribunale, la carenza di controlli sulla capacità produttiva delle aziende appaltatrici avrebbe consentito di ridurre il costo del lavoro e aumentare i margini.

La vicenda era emersa nel settembre 2025, quando un operaio bengalese era stato aggredito durante un picchetto davanti alla stireria L’Alba di Montemurlo. I lavoratori avevano denunciato inquadramenti nei settori delle pulizie e dei multiservizi a fronte di mansioni legate alla produzione di abbigliamento, oltre a difficoltà nel far valere le assenze per malattia.

Luca Toscano di Sudd Cobas ha definito il provvedimento tardivo ma importante. Dopo sei mesi di presidio e proteste anche davanti alle boutique, il sindacalista ha richiamato l’accordo raggiunto al tavolo in Provincia e chiesto ai marchi di assumersi la responsabilità delle condizioni di lavoro lungo la filiera. Lo scrive la Nazione. 
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