Firenzedintorni.it ha voluto ricordare la storica figura fiorentina con il parere di Antonio Natali

Una brutta perdita per Firenze, per l'Italia e per il mondo dell'arte. Oggi è scomparso Antonio Paolucci e Firenzedintorni.it ha voluto ricordare la storica figura fiorentina con il parere di Antonio Natali, storico d'arte ed ex direttore degli Uffizi: 

Chi era per lei, Antonio Paolucci? "Ho lavorato con lui appena mi sono laureato e quindi Antonio è chiaramente parte della mia vita, una parte molto importante. Non sempre eravamo d’accordo, com’è normale che fosse, ma tutto questo è secondario"

La qualità che maggiormente apprezzavo era la cura che aveva del territorio, prima ancora che dei musei. Valorizzare lo spazio che lo circondava non era solo una questione economica, ma culturale. Paolucci si spendeva moltissimo per questo”

Ci racconti un aneddoto

“Ho iniziato facendo le schedature, poi nel 2006 arrivò la possibilità  di andare via da Firenze e allora Antonio, per convincermi a rimanere, decise di farmi diventare direttore degli Ufizi. Non lo potrò mai dimenticare e gliene sono sempre stato grato”

Cosa perde il mondo dell’arte con la sua scomparsa?

“Moltissimo. Ha dato un’impostazione all’amministrazione del patrimonio pubblico, con lui è nata l’idea del Museo Diffuso. Mi sostenne quando feci un ciclo di mostre intitolate “La città degli Ufizi”, dove al centro non c’era Firenze, ma il mondo. La sua convinzione di fondo era che il Museo fosse l’Italia intera.

L’arte perde un uomo che per tutta la vita ha lottato per questa idea”


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