Sara Funaro, candidata Pd per il centrosinistra come sindaco di Firenze, è intervenuta alla trasmissione "Firenze e dintorni" di Radio Bruno. Ecco le sue parole:
La nostra lista? "Abbiamo una coalizione importante, con molte liste civiche. Io ho sempre cercato di allargare la coalizione per provare a dialogare con tutti. Abbiamo mantenuto una coalizione ampia e plurale. Le liste sono chiuse, la campagna è nel vivo e continuiamo a fare del nostro meglio".
Caso Buscemi? "L'ho detto chiaramente. Ho lottato tutta la vita contro la violenza sulle donne e per le pari opportunità. Non voglio equivoci su questo tema. È una questione di priorità dei temi e del profilo identitario delle persone. Questo è un tema per me davvero importante".
Il parco delle Cascine e le squadre anticrimine? "Il nostro è un progetto ampio. L'idea è quella di avere un ente parco per una gestione unitaria. Abbiamo realizzato una serie di azioni alle Cascine, come la creazione di un asilo nido e altre iniziative. Sono convinto che per affrontare questo tema serva una figura che abbia una visione d'insieme e che gestisca tutti gli aspetti, dal verde alle varie attività, con un budget dedicato. La cosa fondamentale è riempirlo di attività di vario tipo, poiché un parco frequentato allontana la criminalità. Inoltre, sono necessari presidi fissi: 1000 agenti di polizia municipale, un aumento dei presidi di quartiere e il raddoppio delle squadre antidegrado. Sottolineo l'importanza della collaborazione con le altre forze dell'ordine e con il governo".
Perché non è stato fatto prima? E se il crimine si sposta? "Avevo chiesto a Schmidt di firmare la petizione per gli agenti, ma mi ha detto di no, sostenendo che la polizia municipale bastasse. Questo ovviamente, solo per non andare contro Meloni, Donzelli ecc. Volevo anche la sua firma alla nostra petizione, perché la sicurezza è un problema che riguarda tutti. Abbiamo sempre chiesto, indipendentemente dal colore del governo, delle risposte per il territorio. Lo farò sempre, a prescindere dal tipo di governo. Il tema della sicurezza non può essere lasciato a una parte politica e io non l'ho mai fatto. Spesso ho affrontato temi relativi alla sicurezza. Abbiamo sgomberato ben 70 immobili, ad esempio. Ci sarà sempre la massima attenzione. Tuttavia, il compito della sicurezza nelle città è del governo. Sono convinto che non stiano arrivando le giuste risposte necessarie. Non è un problema di Sara Funaro, ma dei cittadini. Sugli spostamenti della criminalità si può intervenire presidiando i vari territori e poi serve affrontare il tema dell'utilizzo delle sostanze".
Caso Kata, da Astor a Sorgane? "Quando è stato effettuato lo sgombero, una parte delle persone è stata accolta a Sorgane e altre in altri luoghi. Non c'è stata un'occupazione a Sorgane, ma un'accoglienza temporanea che poi è terminata".
Sul centro storico? "Basta guardare il mio programma sul centro storico e sul riportare i residenti in quella zona. Ho sempre fatto della riqualificazione del centro storico una priorità. Io stessa vivo nel centro storico e lo conosco bene, conosco i punti di bellezza e quelli critici. Oltre al tema dell'abitare, dove c'è questa norma in vigore in attesa della sentenza, bisogna recuperare la parte dei contenitori come sant'Agnese, Santa Maria Novella eccetera. Luoghi non abitati che possono essere riutilizzati. Bisogna fare molte cose. Serve mettere dei servizi, come per esempio a Sant'Ambrogio. Bisogna mantenere le botteghe storiche, rilanciare l'artigianato e garantire servizi sanitari e parcheggio. In vari punti del centro storico abbiamo il piano di costruire servizi sociali e sanitari. Il centro storico è il cuore di una città. Dobbiamo puntare su questo aspetto".
Cosa ti piace di Schmidt? "Lui è molto diverso da me. Sono più le cose che ci separano che quelle che ci uniscono, non riesco a vedere particolari affinità. Ha un buon senso dell'ironia, ma non basta. Serve un progetto serio per la città. Ha una grande preparazione culturale, ma sul resto lo vedo lontano da una visione per la nostra città. Per adesso dice solo le cose che non vuole e non propone nulla per il bene della nostra città. I cittadini hanno bisogno di un progetto e di risposte".
Spostare il centro di Firenze nelle periferie per abbassare gli affitti? "Guardo ai fatti. Quando era agli Uffizi ha parlato di molte iniziative, ma non ne ha portata avanti nessuna. Noi abbiamo favorito la valorizzazione dell'arte nei vari quartieri di Firenze. Ad oggi, vedo i fatti e non ha portato avanti nessuna proposta quando era agli Uffizi. Io, se dico una cosa, la devo fare. Bisogna avere una visione e portare avanti le iniziative che sosteniamo".
Firenze, una città per ricchi? "Gli affitti sono una priorità assoluta. Fanno parte del mio percorso politico e personale. A Firenze c'è un problema reale di case. Con la sicurezza, è un tema centrale. Dobbiamo trovare soluzioni per oggi ma anche in prospettiva. Ho presentato un piano per la situazione abitativa. Non vediamo un euro stanziato dal governo su questo aspetto. Il Comune deve intervenire, anche se non è compito suo. La mia idea è regolamentare il mercato, incentivando chi utilizza un alloggio per affittarlo e prevedendo un piano di ristrutturazione con case popolari, mettendo risorse per ristrutturare gli alloggi. Inoltre, occorre recuperare una serie di immobili per metterli a disposizione di chi arriva a Firenze, offrendo affitti sostenibili. Dobbiamo lavorare con le associazioni che si occupano di social housing e dare risposte agli studenti".
Passeggiate alle Cascine? "Sabato, alle 15:30, faremo una passeggiata con la nostra coalizione. Percorreremo il Parco delle Cascine fino ad arrivare a Piazza Kennedy".
Campagna elettorale? "Ne ho viste molte. Questa è molto competitiva. Il mio impegno è maggiore, così come il mio coinvolgimento, essendo interessata in prima persona. Affronto tutto con il sorriso e amo il contatto con le persone. Ascolto e cerco di risolvere le varie situazioni difficili. Amo il confronto, anche quando è duro. Fa parte della politica e ti dà la voglia di continuare".
Piero Bargellini, tuo nonno, che cosa ti ha lasciato? "È nato scrittore e intellettuale, ma è sempre stato attivo nella politica con la Democrazia Cristiana. Io sono nata 10 anni dopo l'alluvione, quindi l'ho vissuto poco purtroppo. Mi raccontava le favole dopo pranzo. Mi colpì la sua etica politica, che metteva le risposte dei cittadini al primo posto, basti vedere cosa ha fatto durante l'alluvione. Aveva un amore incredibile per la città ed era un uomo che semplificava le cose. In un mondo dove la burocrazia complica la vita ai cittadini, lui semplificava tutto per aiutarli".
La mia giornata? "Devo risolvere delle questioni istituzionali, poi giro per la città incontrando i cittadini. Oggi sarò in via Circondaria".
Traffico? "Nel nostro programma abbiamo un capitolo sulla mobilità. Il problema del traffico si risolve con misure restrittive. Il rapporto tra tramvia e trasporti su gomma è strettamente collegato. Inoltre, bisogna incentivare l'uso di trasporti pubblici alternativi con abbonamenti agevolati e lavorare sui parcheggi. Sapete quanto tempo ci vuole a trovare posto per parcheggiare? 15-20 minuti".
Franchi? "Vedremo dove si troveranno i soldi. Il Comune ha dato una risposta importante. Serve uno stadio moderno. Il mio obiettivo è dialogare con la Fiorentina. Vorrei promettere lo scudetto, lo spero, ma non ho questo potere (ride). I miei giocatori preferiti? Sono un'appassionata di Edmundo, Batistuta e tanti altri. Di quelli attuali, direi Milenkovic, ma ce ne sono molti altri".
Sul caso Israele? "La mia posizione è sempre stata chiara. Io sono sempre stata donna di pace e di dialogo, così come Firenze. Il dialogo per noi è sempre stato importante. Quello che è successo con Hamas è stato un atto terroristico drammatico, anche quello che sta succedendo ora è altrettanto drammatico. Serve un vero dialogo, ma l'unica soluzione concreta mi sembra la creazione dei due stati".
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