Nel 1992 era l’unico a crederci, oggi Giovanni Lamioni può essere orgoglioso di quello che ha costruito in 32 anni di instancabile lavoro e che gli ha permesso di presentare un bilancio estremamente positivo: 120 milioni di giro d’affari e un utile certificato di 14,7 milioni di euro.
L’evento si è svolto a Grosseto “e non a Roma o Milano, come mi avevano suggerito i miei consulenti, perché Grosseto è il cuore di tutto ed è il mio cuore di uomo e di imprenditore, per questo la Maremma non è mai stata in discussione, adesso e nel futuro”.
E non a caso nel 2025 ci sarà l’inaugurazione della nuova modernissima sede grossetana.
Holding Lamioni è il secondo sponsor della Fiorentina, il primo se si considera che Mediacom, che non ha attività italiane, è soprattutto un importante aiuto del presidente Commisso al bilancio societario e anche in questo caso per Giovanni Lamioni il cuore ha giocato un ruolo importante perché Giovanni Lamioni è sempre stato tifoso, soffrendo ed esultando a seconda dei risultati.
Un tifoso-presidente, visto che da qualche anno ha acquistato il Grosseto, a cui sono destinati 3 milioni di euro l’anno per coltivare ambizioni importanti ed entrare il prima pssibile nel calcio professionistico.
Durante l’evento svoltosi alla Sala Eden di Grosseto è stato presentato il piano industriale fino al 2027 che vedrà un’internazionalizzazione sempre più accentuata, in particolare con l’Arabia Saudita, grazie al gran lavoro di Viola (un nome non scelto a caso…) Lamioni, che si candida ad essere il presente e il futuro del Gruppo costruito dal padre.
L’obiettivo è rafforzare la presenza nei mercati globali sviluppando il core business che ruota intorno all’edilizia con riferimento all’efficientamento energetico e al restauro.
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