“Guarda che bella giornata, non stare davanti alla televisione!” dicevano i genitori. Ma oggi, nel quartiere di Via del Gignoro, quella frase è diventata un paradosso doloroso. Perché dopo sei mesi dalla nostra prima denuncia, nulla è cambiato. Anzi, la situazione è peggiorata.
Il campetto, che una volta era un rifugio per i bambini del quartiere, resta in uno stato di abbandono totale. La rete è completamente divelta, il terreno è sempre più impraticabile, i pali arrugginiti sembrano pronti a cadere da un momento all’altro. Le erbacce hanno preso il posto dei sogni, e il silenzio ha sostituito le risate. Nessun intervento, nessun progetto di riqualificazione, nessuna risposta dalle istituzioni.
Nel frattempo, il degrado ha fatto il suo corso. Alcuni residenti segnalano che il campetto viene utilizzato come punto di ritrovo da gruppi giovanili che, senza alternative, finiscono per scivolare in dinamiche di microcriminalità. Le segnalazioni si sono moltiplicate: furti, atti vandalici, spaccio. I controlli delle forze dell’ordine? Ancora inesistenti. Le promesse di ascolto e intervento? Mai arrivate.
Cos’altro deve accadere prima che qualcuno si prenda le proprie responsabilità?
Il campetto del Gignoro è il simbolo di una generazione dimenticata, ma anche dell’indifferenza con cui viene trattata la periferia urbana. Non servono grandi opere: basta la volontà politica e un minimo di investimento per restituire uno spazio sicuro e vivo ai giovani del quartiere.
Sei mesi fa chiedevamo attenzione. Oggi chiediamo conto.
Firenzedintorni.it continuerà a denunciare il silenzio delle istituzioni, finché quel pallone non potrà tornare a rotolare.
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