Il cantiere si è chiuso, l’asfalto è fresco di posa e il rumore delle ruspe è ormai un ricordo. Tutto bene? Non proprio. Perché a lavori terminati, sulle carreggiate di Via Masaccio e Viale Mazzini è rimasto un vuoto che pesa più del cantiere stesso: l’assenza totale della segnaletica orizzontale.
Nessun attraversamento pedonale, nessuna linea di corsia, nemmeno gli stop o le precedenze agli incroci più delicati. Un dettaglio che si sta trasformando in un problema quotidiano: gli automobilisti esitano, i motorini passano come possono, i pedoni si avventurano in mezzo alla strada senza alcuna protezione. Di fatto, quella che doveva essere una strada rimessa a nuovo si presenta oggi come un terreno neutro, dove ognuno si arrangia come crede.
I residenti, dopo mesi di disagi, si aspettavano di ritrovare finalmente ordine e sicurezza. Al contrario, la mancanza di strisce ha generato un senso di provvisorietà permanente, come se i lavori non fossero mai stati davvero completati. In un’area che rappresenta uno snodo fondamentale del traffico fiorentino, lasciare la viabilità senza regole scritte sull’asfalto non è una dimenticanza da poco: è un rischio. Adesso serve un intervento rapido, perché l’asfalto senza strisce è un po’ come una casa senza porte: apparentemente finita, ma inutilizzabile.
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