Decine di segnalazioni sui social, residenti esasperati: 'Qui il degrado è sotto gli occhi di tutti'

Non è più solo una percezione, né una denuncia isolata. A San Jacopino l’emergenza droga corre veloce sui social network, tra post, foto e video che documentano una situazione che appare ai cittadini come ormai fuori controllo. Non solo San Jacopino. Dal parcheggio della Lidl di via Toselli fino alla ciclabile di viale Redi, le segnalazioni si moltiplicano giorno dopo giorno anche nelle zone limitrofe: anfratti usati per consumare crack, siringhe abbandonate dopo l’uso di eroina, bottigliette artigianali per fumare stupefacenti lasciate a terra come fossero rifiuti qualunque.

Immagini che raccontano una realtà difficile da smentire e che rimbalzano nei gruppi di quartiere, alimentando rabbia e paura. «Non parliamo di episodi sporadici, ma di una presenza costante», scrive un residente su Facebook, allegando la foto di una panchina trasformata in punto di spaccio. «È una ciclabile, non una zona franca».

Lungo viale Redi, in particolare nei tratti schermati dalla siepe alta e fitta, spacciatori e consumatori agiscono indisturbati. Panchine utilizzate per preparare le dosi, scambi rapidi, consumo sul posto. 

Secondo quanto denunciato dai cittadini, la Tranvia T2 è diventata uno dei principali mezzi di spostamento per lo spaccio: rapida, frequentata, ideale per muoversi tra le varie zone calde del quartiere e le due sponde del Mugnone, altro punto critico segnalato più volte.

«Abbiamo fatto decine di segnalazioni, online e alle autorità», spiega Anna, residente storica della zona. «Ma la situazione peggiora. La sera evitiamo certi percorsi, e questo in un quartiere dove vivono famiglie, anziani, studenti».

A farsi portavoce del malcontento è il Comitato Cittadini Attivi San Jacopino, che da tempo raccoglie e rilancia le denunce dei residenti.

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