Non è più solo una questione di incuria, ma una ferita aperta nel decoro urbano della zona. Il sottopasso presso via del Perugino è diventato il simbolo di un’emergenza che i residenti non intendono più tacere. Le immagini che circolano nelle ultime ore sui gruppi social, come “Abusivismo e Degrado Firenze”, parlano chiaro: cumuli di rifiuti, vegetazione incolta che invade i camminamenti e strutture di fortuna che suggeriscono la presenza di bivacchi permanenti all'interno del tunnel.
La mobilitazione digitale è il termometro di un malessere profondo. "Che amarezza e rabbia", scrive una cittadina sotto l'ultimo post di denuncia, dando voce a un coro di proteste che chiede interventi immediati di pulizia e messa in sicurezza.
Chi vive la zona quotidianamente racconta una realtà fatta di timore e rassegnazione. Abbiamo raccolto le voci di alcuni residenti.
Marco B., pensionato e residente da trent'anni:
"Una volta portavo il cane a spasso proprio su quel vialetto. Oggi, se lo facessi, rischierei di fargli tagliare le zampe con i vetri rotti o di incappare in chissà chi. È diventata una terra di nessuno. Di sera, la scarsa illuminazione trasforma il sottopasso in una bocca oscura che tutti evitiamo di imboccare."
Elena G., giovane madre e pendolare:
"È frustrante. Quello dovrebbe essere un passaggio pedonale funzionale per raggiungere i mezzi pubblici, invece è un percorso a ostacoli tra sacchi dell'immondizia e lamiere. Ogni giorno la situazione peggiora: prima erano solo erbacce, poi è spuntata la spazzatura.."
L'appello che si leva da via del Perugino è unanime: non bastano più le segnalazioni sui social, serve un intervento di bonifica strutturale prima che il degrado diventi irreversibile. Nel frattempo, il "sottopasso della vergogna" resta lì, a testimoniare il confine sottile tra periferia e abbandono.
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