Le siringhe, lasciate a terra senza alcuna protezione, rappresentano un pericolo concreto per chi vive e attraversa l’area

Via Alberto Franchetti torna al centro delle segnalazioni dei cittadini dopo il ritrovamento di alcune siringhe usate all’interno del giardino pubblico della zona, uno spazio frequentato ogni giorno da famiglie, bambini e anziani. Il rinvenimento, avvenuto nelle ultime ore, ha riacceso l’allarme tra i residenti, che denunciano una situazione ormai diventata ricorrente.

Le siringhe, lasciate a terra senza alcuna protezione, rappresentano un pericolo concreto per chi vive e attraversa l’area. «Porto mio figlio qui ogni pomeriggio – racconta Marta, residente da oltre dieci anni – e vedere queste cose fa paura. Basta un attimo di distrazione perché qualcuno si faccia male». La sua preoccupazione è condivisa da molti altri abitanti del quartiere, che parlano di un problema tutt’altro che isolato.

«Non è la prima volta», sottolinea Paolo, pensionato. «Negli ultimi mesi abbiamo trovato più volte siringhe e altri rifiuti sospetti. La situazione sta peggiorando». A rendere ancora più critica la situazione, secondo i cittadini, sarebbe la mancanza di interventi risolutivi. «Abbiamo fatto diverse segnalazioni», spiega Lucia, che vive in una palazzina affacciata sul giardino, «ma gli interventi sono sporadici. Dopo qualche giorno torna tutto come prima».

C’è anche chi evidenzia come il problema non sia soltanto legato alla pulizia, ma a una più generale assenza di controllo. «La sera il giardino è completamente abbandonato», racconta Ahmed, commerciante della zona. «Serve più presenza, altrimenti queste situazioni continueranno».

La presenza di siringhe usate in un’area pubblica comporta rischi sanitari significativi, soprattutto in un luogo destinato anche ai più piccoli. Il timore di incidenti accidentali alimenta la richiesta di interventi immediati e strutturali, capaci di garantire sicurezza e decoro.

I residenti chiedono che la situazione venga affrontata in modo serio e continuativo, prima che si verifichino conseguenze più gravi. Intanto, nel quartiere cresce il senso di abbandono e la richiesta di risposte concrete da parte delle istituzioni resta ancora senza riscontro.



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