È uno dei portieri più amati della Fiorentina ed è il primo giocatore francese a vestire la maglia viola. Sebastien Frey è sempre nel cuore dei tifosi gigliati nonostante abbia lasciato Firenze quindici anni fa, nell'estate del 2011, per essere ceduto al Genoa. È rimasto in riva all'Arno per sei stagioni, dal 2005/06 al 2010/11, disputando 218 partite. Ne avrebbe potute giocare molte di più. Purtroppo però dei seri infortuni lo hanno tenuto a lungo fuori dal campo.
La Fiorentina lo prende dal Parma nell'estate del 2005, quando ha venticinque anni (è nato a Thonon les Bains il 18 marzo 1980), in prestito (viene acquistato a titolo definitivo a maggio dell'anno successivo). Lo vuole Cesare Prandelli che lo ha avuto una stagione al Verona e due proprio al Parma. E Frey non delude il suo allenatore.
Sebastien ha grande senso della posizione. È esplosivo sulle conclusioni ravvicinate oltre che su quelle da lontano. È coraggioso quando deve uscire sugli attaccanti avversari. Non ha paura. È bravo nel gioco con i piedi e a far ripartire l'azione. E poi è un leader dello spogliatoio. Ha grande carisma.
La curva Fiesole gli dedica subito un simpatico coro legato ai suoi capelli.
La sua prima stagione a Firenze viene rovinata il 10 gennaio 2006 a Torino nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia con la Juve, vinta dai bianconeri 4-1. In un duro scontro di gioco Zalayeta gli causa la rottura dei legamenti del ginocchio sinistro. Non torna più in campo fino alla stagione successiva.
Il secondo grave infortunio lo subisce in allenamento all'inizio di novembre del 2010. Così nell'ultimo campionato a Firenze (2010/11) disputa solo undici partite, l'ultima a Brescia, all'ultima giornata, il 22 maggio 2011, dove la Fiorentina pareggia 2-2.
Dopo il primo infortunio si riprende alla grande. E nel campionato 2006/07, quello della penalizzazione di 19 punti poi ridotta a 15, è il portiere meno battuto della Serie A. Gioca tutte e 38 le partite e subisce 31 reti.
Nel 2007/08, quando la Fiorentina arriva in semifinale di Coppa Uefa, è bravissimo nel parare i rigori. Ne para uno ad Eindhoven nella gara di ritorno dei quarti di finale con il PSV il 10 aprile del 2008, quando la squadra di Prandelli vince 2-0.
In precedenza, il 13 marzo, negli ottavi a Liverpool contro l'Everton, dove la Fiorentina passa il turno ai rigori, para quello decisivo dopo aver fatto gli straordinari in tutta la partita, una delle migliori da lui giocate in maglia viola.
La formazione gigliata va ai rigori anche in semifinale contro i Rangers. Il primo maggio al Franchi Frey para un altro tiro dal dischetto, ma gli errori dei suoi compagni non permettono alla squadra di Prandelli di approdare in finale.
Il portiere francese vive stagioni straordinarie a Firenze. La Fiorentina, al netto delle penalizzazioni per la vicenda Calciopoli, in quattro campionati si sarebbe qualificata per i preliminari di Champions.
E in Champions, nel 2010, viene eliminata agli ottavi dal Bayern, pagando il pessimo arbitraggio di Ovrebo a Monaco. La squadra viola in quegli anni arriva anche una volta in semifinale di Coppa Italia.
E Sebastien è sempre protagonista di rilievo.
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