È l'unico giocatore ad aver vinto lo scudetto con la Fiorentina e con il Cagliari e per di più consecutivamente. Il terzino sinistro Eraldo Mancin vanta questo record da oltre mezzo secolo. Si laurea campione d'Italia con i viola di Bruno Pesaola nel 1968/69. Nell'estate del 1969 viene ceduto, in cambio del terzino sinistro del Cagliari Giuseppe Longoni, ai rossoblu sardi di Manlio Scopigno (ricevono anche un conguaglio di 185 milioni di vecchie lire) con i quali conquista il titolo nel 1969/70.
Mancin è uno dei sei giocatori italiani ad aver vinto due scudetti di fila con squadre diverse ma è l'unico ad averli conquistati con formazioni che non sono né di Torino né di Milano.
Mancin gioca nella Fiorentina due stagioni: nel 1967/68 e nel 1968/69. Disputa 61 partite segnando un gol all'Atalanta al Comunale il 17 dicembre 1967 nel match d'esordio sulla panchina viola di Luigi Ferrero e Andrea Bassi, sostituti dell'allenatore Chiappella appena esonerato. Viene acquistato dal Venezia nell'estate del 1967 quando ha ventidue anni (è nato a Porto Tolle in provincia di Rovigo il 18 aprile 1945, una settimana prima della fine della seconda guerra mondiale).
Debutta in maglia viola l'11 ottobre 1967 al Comunale nell'incontro di ritorno dei trentaduesimi di finale di Coppa delle Fiere con il Nizza vinto dalla Fiorentina per 4-0. E quattro giorni più tardi esordisce anche in campionato all'Olimpico dove la squadra gigliata viene sconfitta 2-1 dalla Roma.
Eraldo è un terzino sinistro che però è ambidestro. Ed è un terzino a cui piace attaccare e impostare l'azione anche se è bravo pure a difendere. È molto veloce ed è abile nel recupero del pallone.
Nella stagione del secondo scudetto viola salta soltanto una partita, quella di Vicenza del 10 novembre 1968 terminata 0-0. Forma con Rogora una coppia di terzini per certi versi complementare. Più bravo Rogora nel controllo dell'avversario, migliore Mancin nel far ripartire l'azione. Eraldo ha un rendimento costante nel campionato del secondo scudetto. Difficilmente sbaglia la partita. E si dimostra tra i giocatori più affidabili. Gioca con la maglia numero tre, quella che era stata tra gli altri di Cervato e Castelletti. È in campo a Torino l'11 maggio 1969, alla penultima giornata, quando la Fiorentina batte la Juve 2-0 e si laurea campione d'Italia.
La formazione di Pesaola con 18 reti subite ha la seconda miglior difesa del campionato insieme al Cagliari e i meriti di Eraldo sono evidenti.
Disputa la sua ultima partita in maglia viola la settimana successiva, il 18 maggio, al Comunale. La Fiorentina vince 3-1 con il Varese in un clima di festa e di gioia immensa. Con la mia bandiera viola in curva Ferrovia vivo una giornata esaltante. A ripensarci a distanza di 57 anni mi commuovo anche perché penso che alcuni di loro come Mancin, deceduto a Mestre il 18 novembre 2016, purtroppo non ci sono più.
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