FIRENZE – La temperatura sociale continua a salire nel capoluogo toscano e il fine settimana in arrivo si preannuncia come un nuovo banco di prova per l'ordine pubblico. Come racconta il quotidiano La Nazione, la città si trova immersa in una fase di mobilitazione continua tra cortei, occupazioni e presidi. Dopo gli scontri di sabato scorso sul ponte Santa Trinita e le tensioni registrate lunedì durante la manifestazione studentesca contro il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, la data cerchiata in rosso è ora quella di venerdì 30 ottobre.
Lo sciopero dell'Usb: il percorso e gli allarmi sulla sicurezza
Per la giornata di venerdì l'Unione Sindacale di Base (Usb) ha indetto uno sciopero generale con concentramento alle ore 10 in piazza Bambine e Bambini di Beslan, nei pressi della Fortezza da Basso.
L'obiettivo dei promotori è far sfilare la protesta nel cuore cittadino per raggiungere i luoghi simbolo del potere locale e nazionale, in particolare la Prefettura e la sede della Regione Toscana. Dagli ambienti investigativi traspare forte preoccupazione per l'arrivo previsto di migliaia di manifestanti da tutta la regione, con il timore che nel corteo possano inserirsi frange collegate ai disordini dei giorni scorsi.
Le voci della protesta: scuola, carovita e antimilitarismo
La parola d'ordine della giornata sarà la contestazione «contro guerra e carovita».
«C’è un polo da difendere — spiega Dario Furnari di Usb Firenze —, quello della scuola pubblica statale e dell’università, luoghi nei quali si dovrebbe formare il sapere critico e che invece oggi, come i porti, vengono subordinati alla filiera bellica e militare. Vogliamo andare nei luoghi delle istituzioni, sia nazionali che locali. Vediamo una militarizzazione delle città: gli studenti scendono in piazza perché gli rubano il futuro e la risposta del governo qual è? I manganelli e la repressione.»
Le altre piazze: dalla tendata a Palazzo Vecchio al tam-tam sui social
Il clima di agitazione si articola attraverso diverse iniziative in città:
Emergenza casa in piazza della Signoria: è attesa una mobilitazione con tende promossa dai Collettivi autorganizzati universitari davanti a Palazzo Vecchio per sollevare la questione del caro affitti e del diritto allo studio.
Presidio in piazza San Marco: si è tenuto un presidio promosso dalla galassia di 'Italia in Piazza' (tramite la pagina 'Firenze in Piazza'), con un trentina di partecipanti concentrati sulle critiche alle politiche governative e sulla gestione dell'ordine pubblico.
Appelli per il fine settimana: a seguito del fermo del presunto organizzatore del Movimento 17 ottobre, sui canali social rimbalzano inviti a scendere nuovamente in strada nella giornata di sabato, mantenendo altissima l'attenzione delle forze dell'ordine.
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