RUFINA – A oltre un anno e mezzo dal drammatico femminicidio di Eleonora Guidi, la giovane madre di 34 anni uccisa con 24 coltellate davanti al figlio piccolo l'8 febbraio 2025, la comunità di Rufina torna a vivere momenti di profonda apprensione. Come riporta l'edizione del quotidiano Corriere Fiorentino, il sindaco Daniele Venturi ha inviato una lettera ufficiale alla Procura di Firenze per dar voce allo sgomento dei cittadini di fronte ad alcuni avvistamenti in paese di Lorenzo Innocenti, l'architetto 38enne autore del delitto che tentò poi il suicidio lanciandosi dalla finestra.
«La comunità di Rufina dall’8 febbraio 2025 è profondamente segnata dalla morte di Eleonora Guidi e dalle sue conseguenze, non ultimo l’impatto su un bambino ancora piccolo e sulle famiglie coinvolte — scrive nel dossier il sindaco Daniele Venturi —. C'è forte preoccupazione per le segnalazioni degli abitanti che nei mesi scorsi hanno visto aggirarsi in paese l'indagato.»
La sospensione del processo e le condizioni sanitarie dell'indagato
Attualmente il procedimento penale a carico di Innocenti per omicidio aggravato risulta sospeso. Due precedenti perizie eseguite in sede di incidente probatorio hanno infatti stabilito che l'uomo non possiede la capacità di partecipare coscientemente al processo, in ragione dei gravi traumi ai lobi frontali riportati durante il tentativo di suicidio.
Il quadro cautelare e assistenziale previsti dal giudice comprende:
Misura di sicurezza: libertà vigilata con obbligo di dimora in Versilia assieme ai genitori.
Percorso terapeutico: obbligo di seguire cure in day hospital (a spese della famiglia) presso una struttura clinica specializzata a La Spezia, con il supporto integrato di neurologo, psicologo e fisioterapista.
Il nuovo incidente probatorio e i video depositati dai legali
L'istanza presentata dai legali della famiglia Guidi — gli avvocati Solange Marchignoli ed Esther Lettieri — ha spinto il gip Alessandro Moneti a riservarsi di disporre al più presto una nuova perizia medica, trasmettendo gli atti alla pm titolare dell'inchiesta, Ornella Galeotti. L'aggiornamento peritale è del resto previsto per legge ogni sei mesi nei casi di incapacità processuale.
Al dossier sono stati allegati diversi filmati girati nel corso della scorsa estate a Rufina:
In una clip si osserva Innocenti correre per ripararsi dalla pioggia.
In altri fotogrammi l'uomo appare disorientato o con evidenti difficoltà motorie.
In un terzo filmato l'indagato viene ripreso mentre utilizza autonomamente lo smartphone.
Secondo i legali di parte civile, tali elementi visivi risulterebbero fondamentali per rivalutare non soltanto la reale capacità di stare in giudizio di Innocenti, ma anche la sua potenziale pericolosità sociale e l'inadeguatezza di un suo eventuale rientro nell'abitazione dei genitori a Rufina.
La replica della difesa: «Monitoraggio costante tra Liguria e Versilia»
Di diverso avviso la difesa dell'indagato. L'avvocato Patrizio Fioravanti precisa come la situazione sanitaria sia costantemente sotto il controllo delle autorità giudiziarie e degli investigatori:
«L'indagato è seguito costantemente da uno staff medico specializzato e la fruizione delle terapie viene rendicontata con regolarità al gip del Tribunale di Firenze. Da diversi mesi si muove esclusivamente nell'ambito degli spostamenti autorizzati tra la Versilia e la Liguria per effettuare le cure necessarie.»
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