Il movimento dalle aule del capoluogo raggiunge Sesto Fiorentino e Pontassieve. Ripristini e pulizie al Machiavelli e al Sassetti-Peruzzi dopo la fine dei blocchi

FIRENZE – L’ondata di mobilitazione nelle scuole dell’area fiorentina cambia forma e allarga il proprio raggio d'azione. Come viene evidenziato nelle pagine del quotidiano La Nazione, mentre in diversi istituti del capoluogo si passa dalle occupazioni alle autogestioni e si lavora per ripulire i locali, il fronte della protesta si estende fino alla piana e alla Valdisieve con nuovi blocchi.

Presidi e nuove occupazioni nel capoluogo

Al professionale agrario di via de’ Vespucci gli studenti hanno dato vita a un presidio pacifico lasciando le aule vuote e consentendo il regolare ingresso al personale scolastico.

«Ci ispiriamo alle mobilitazioni dei lavoratori e delle aziende agricole contro il rincaro dei costi di produzione e la mancanza di tutele — hanno spiegato i ragazzi —. L’agricoltura che studiamo sui libri è la stessa dei campi: difendere il nostro percorso significa difendere il lavoro della terra.»

Il dirigente scolastico Andrea Marchetti ha confermato il carattere ordinato della manifestazione, annunciando il rientro in classe e un'assemblea dedicata.

Nel resto della città si registrano diverse iniziative:

  • Liceo Scientifico Castelnuovo: è scattata l'occupazione nella sede succursale.

  • Liceo Scientifico Leonardo da Vinci: dopo una settimana di occupazione, gli studenti sono passati all'autogestione con attività assembleari e tutoriali coordinate al mattino.

  • Itis Da Vinci: la protesta proseguirà sotto forma di forum tematici gestiti dagli alunni sugli argomenti di attualità.

La protesta si estende nell'hinterland

Concluse le proteste all'Agnoletti e al Calamandrei, la mobilitazione ha raggiunto i comuni della provincia:

  • Sesto Fiorentino: gli studenti del liceo artistico (succursale di Porta Romana) hanno occupato la sede di via Giusti fino a venerdì. Oltre alle rivendicazioni generali, la contestazione riguarda lo stato dell'edificio: si denunciano infiltrazioni, muffa, bagni fuori uso e piastrelle staccate, con la richiesta di interventi urgenti alla Città Metropolitana.

  • Pontassieve: scattata l'occupazione all'istituto Balducci, dove gli studenti hanno esposto striscioni di solidarietà verso gli altri plessi e un ricordo dedicato a Eleonora Guidi, giovane vittima di femminicidio a Rufina.

  • Scandicci: da ieri l'istituto Russell-Newton si trova in regime di autogestione.

Rientri in classe e bilancio dei danni

Tornano invece alla normalità le lezioni al Sassetti-Peruzzi e al liceo Machiavelli, dove gli studenti rientrano in aula dopo il termine delle occupazioni.

Per ripristinare la sede del Sassetti-Peruzzi a Novoli si sono resi necessari due giorni di pulizie a causa dell'uso improprio degli idranti per allagare i locali e della polvere degli estintori scaricata nelle aule. Al liceo Machiavelli, infine, si dovranno calendarizzare interventi di restauro dedicati al ripristino di due affreschi danneggiati con scritte durante le giornate di blocco.

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