Sono anni che, quando posso e mi danno spazio, parlo del problema alle cascine. Sono anni che vado a correre in questo meraviglioso parco, a volte da sola, a volte in compagnia. E sono anni che vedo gli stessi problemi, anzi, sempre di più. Una delle ultime volte che sono andata era una mattina di domenica. Non troppo presto. Con i miei amici facciamo quasi sempre lo stesso giro, passando sistematicamente dalla zona chiamiamola cosi più “insicura”.
Quella domenica eravamo in due e ho visto da lontano che non c’era una situazione molto sicura, e sto usando solo eufemismi. Mi giro verso il mio amico e gli dico di tornare indietro per evitare qualsiasi problema. Lui invece mi risponde: “No dai, non gliela dobbiamo dare per vinta”. E, come tutte le altre volte, passiamo di corsa vicino agli spacciatori. Per fortuna non ci è successo niente, a parte qualche sguardo sfidante e qualche parolaccia. Il ragionamento del mio amico runner mi ha fatto riflettere.
Visto che non ci sono abbastanza forze dell’ordine per contenere la situazione, dobbiamo essere noi cittadini a non abbandonare il parco. Dobbiamo riempirlo, dobbiamo usarlo e godercelo. Tutto. Ogni singolo angolo. Dobbiamo andare a camminare, a correre, a passeggiare col cane, a prendere un caffè, a giocare calcio, a pallavolo o quello che ci pare. Dobbiamo vincere noi. E mi viene in mente una frase che la Fiorentina usa spesso sui propri canali social: Insieme siamo più forti.
È questo il messaggio che dobbiamo trasmettere. Non vedo altre soluzioni. E lo so che vi state chiedendo perché dovete rischiare voi, perché dovete andare in un posto dove non vi sentite al sicuro. Non è giusto. Vi dico solo che il parco delle cascine è un posto bellissimo, ma lo è di più se pieno di gente.
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