Davanti al giardino pubblico da quasi un anno stazionano transenne e segnali di pericolo. Tra i disagi del cantiere dello stadio Franchi e il degrado, i cittadini denunciano l’inerzia delle istituzioni

All’ingresso del giardino pubblico di Campo di Marte, a pochi passi dal fontanello d’acqua, da quasi un anno stazionano transenne metalliche e segnali di pericolo. Delimitano una piccola area di terreno dissestato, dove alcune pietre divelte hanno reso instabile il passaggio. Nulla di nuovo, se non fosse che da mesi nessuno è intervenuto per sistemare la situazione.

L’area transennata non si trova all’interno del giardino, ma proprio davanti, nel punto di accesso più frequentato da famiglie, anziani e ragazzi. Una sorta di benvenuto all’incuria, che stride ancora di più in una zona già messa a dura prova da lavori ben più invasivi.

Il riferimento è ai cantieri per la ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi, distante solo poche decine di metri. Polvere, deviazioni, rumore e restringimenti stanno trasformando il quartiere in un labirinto poco vivibile. E il giardino, uno degli ultimi spazi di respiro, ora si presenta con un altro ostacolo fisso davanti all’ingresso.

«Ogni volta che passo mi domando quanto ci voglia a sistemare quattro pietre. Qui non si vede nessuno da mesi», racconta Elisa T., residente in zona e madre di due bambini piccoli. «Ci siamo rivolti anche al Quartiere, ma non è cambiato nulla».

Francesco M., pensionato che ogni mattina passeggia lungo viale Malta, è diretto: «Firenze è un cantiere continuo. Ma almeno le cose semplici sistematele. Tra lo stadio e queste transenne dimenticate, sembra che il quartiere sia stato abbandonato».

Il rischio, temono i residenti, è che anche questa piccola criticità venga inghiottita nel rumore di fondo delle grandi opere. Intanto, la recinzione resta lì, come una cartolina dell'inefficienza.

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