A Firenze si torna a parlare di cantieri “fantasma” e di sicurezza urbana, dopo la segnalazione di un residente che denuncia le condizioni di un’area di lavoro in via da Castiglionchio, chiusa al traffico dal 24 aprile in prossimità del nuovo ponte.
Secondo la testimonianza, il cantiere — rimasto inattivo per giorni e già percepito come abbandonato — avrebbe mostrato fin dall’inizio segni di scarsa manutenzione e gestione. L’episodio più recente riguarda il forte vento che nei giorni scorsi avrebbe letteralmente “buttato giù” parte delle strutture provvisorie, aggravando la situazione e alimentando le preoccupazioni dei residenti.
Il cantiere, descritto dal cittadino come un vero e proprio “fantasma”, ha di fatto modificato la viabilità locale, costringendo alla chiusura della strada antistante il nuovo ponte e creando disagi alla circolazione quotidiana. A preoccupare non è solo il blocco del traffico, ma anche lo stato generale dell’area, percepita come non adeguatamente presidiata né messa in sicurezza.
In città, casi simili riaccendono il dibattito sulla gestione dei lavori pubblici e sulla comunicazione tra amministrazione e cittadini, soprattutto quando i cantieri si protraggono nel tempo o sembrano procedere a rilento senza aggiornamenti visibili.
Per i residenti, la richiesta è chiara: maggiore controllo, trasparenza sui tempi di intervento e soprattutto condizioni di sicurezza adeguate, per evitare che aree già delicate diventino ulteriori fonti di disagio o rischio.
Nel frattempo, il cantiere di via da Castiglionchio resta al centro delle segnalazioni, simbolo di una criticità che, per molti, merita una risposta rapida e concreta.
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