Una passeggiata lungo il viale alberato delle Cascine, storica area verde della città, rivela una realtà sconfortante: molti dei nuovi alberi piantati recentemente sono già secchi, scheletriti o in avanzato stato di sofferenza. Alcuni, come si nota chiaramente nella foto scattata da un cittadino, sono completamente rinsecchiti, sostenuti da pali in legno ma senza alcun segno di vita.
Le piante, probabilmente cipressi o conifere, erano parte di un progetto di riforestazione o sostituzione del verde urbano. Tuttavia, l'impressione è che qualcosa sia andato storto: mancanza d’acqua? Scelta sbagliata delle specie? Manutenzione assente?
Secondo alcuni residenti e frequentatori abituali del parco, gli alberi non sarebbero mai stati adeguatamente innaffiati, soprattutto durante le ondate di calore estive. In un momento storico in cui la crisi climatica rende ogni albero vitale per la salute urbana, vedere piantumazioni sprecate rappresenta un paradosso e una ferita ambientale.
«È desolante vedere alberi giovani morire così – racconta una passante – sembrava un bel progetto, ma ora è solo un viale di steli secchi». Anche chi si occupa di ambiente denuncia un approccio superficiale da parte dell’amministrazione: «Piantare alberi non basta. Serve cura, progettazione e monitoraggio. Altrimenti è solo greenwashing.»
L’amministrazione comunale, interpellata da alcuni comitati di quartiere, non ha ancora fornito una risposta ufficiale. Intanto, il viale delle Cascine, che un tempo offriva ombra e bellezza, rischia di diventare il simbolo di una gestione poco lungimirante del verde urbano.
Un appello alla responsabilità e alla trasparenza è d'obbligo. Le Cascine meritano molto di più.
Le piante, probabilmente cipressi o conifere, erano parte di un progetto di riforestazione o sostituzione del verde urbano. Tuttavia, l'impressione è che qualcosa sia andato storto: mancanza d’acqua? Scelta sbagliata delle specie? Manutenzione assente?
Secondo alcuni residenti e frequentatori abituali del parco, gli alberi non sarebbero mai stati adeguatamente innaffiati, soprattutto durante le ondate di calore estive. In un momento storico in cui la crisi climatica rende ogni albero vitale per la salute urbana, vedere piantumazioni sprecate rappresenta un paradosso e una ferita ambientale.
«È desolante vedere alberi giovani morire così – racconta una passante – sembrava un bel progetto, ma ora è solo un viale di steli secchi». Anche chi si occupa di ambiente denuncia un approccio superficiale da parte dell’amministrazione: «Piantare alberi non basta. Serve cura, progettazione e monitoraggio. Altrimenti è solo greenwashing.»
L’amministrazione comunale, interpellata da alcuni comitati di quartiere, non ha ancora fornito una risposta ufficiale. Intanto, il viale delle Cascine, che un tempo offriva ombra e bellezza, rischia di diventare il simbolo di una gestione poco lungimirante del verde urbano.
Un appello alla responsabilità e alla trasparenza è d'obbligo. Le Cascine meritano molto di più.
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