Firenze si diverte tra il degrado e sicurezza precaria

Musica, schiamazzi e tanto alcool: è questo ciò che colpisce appena arrivati davanti al Central Club, noto locale a pochi passi dall’ingresso del Parco delle Cascine. C’è aria di fine estate, e molti ragazzi si preparano a vivere una delle ultime serate all’aperto prima di riaccogliere la Firenze piovosa che tutti conosciamo.

È proprio qui che si percepisce il forte contrasto tra la vita notturna fiorentina e il degrado della zona. Basta guardarsi intorno per capire che qualcosa non va. Le luci della discoteca illuminano l’ingresso e le aree limitrofe, mentre l’oscurità inghiotte tutto il resto: il noto parco lascia spazio solo all’ignoto e all’inimmaginabile. Loschi individui si aggirano nella zona; alcuni cercano qualche spicciolo tra i numerosi giovani presenti, altri osservano tutti con rabbia, mimando gesti di violenza con bottiglie o, in alcuni casi, coltelli.

La sicurezza c’è: il locale è circondato da buttafuori pronti a intervenire. Ma negli occhi delle persone presenti, il timore è reale. Molti si guardano intorno, altri parcheggiano il proprio mezzo in zone più sicure per evitare brutte sorprese all’uscita. Questo è ciò che succede nelle ore che precedono l’inizio della serata, tra le 23 e mezzanotte. All’uscita, invece, la situazione esplode: bottiglie lasciate ovunque, urla, schiamazzi e qualche lite che, iniziata all’interno, si trasferisce all’esterno sotto lo sguardo dei buttafuori, che raramente intervengono.

Divertimento e degrado, in questa zona di Firenze, vanno di pari passo. E mentre un’altra stagione del Central Club si appresta a concludersi, la situazione stenta a migliorare.

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