Non era mai accaduto nella storia secolare del Calcio Storico di vedere centinaia di tifosi abbandonare sconsolati l’infuocata gradinata di Piazza Santa Croce per andare a cercare ombra, birra e motorino. La ragione è semplice: dopo cinque minuti di partita, la partita non c’era più per merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) della straripante ed imbarazzante superiorità dei Rossi di Piazza Santa Maria Novella, da tempo dominatori del Torneo.
E’ finita 22 a 2, ma poteva andare peggio, perché ad un certo punto è sembrato di vedere una di quelle partite del calcio giovanile in cui un allenatore chiede ai ragazzi di fermarsi e questo, oltre ad essere umiliante, aggiunge sale alla ferita di una partita molto attesa, che in pratica si è giocata per un decimo del tempo a disposizione. Il Calcio Storico è straordinariamente importante nella nostra città, i Tour Operator fanno a gara per trovare i biglietti da proporre ai turisti, prima incuriositi e poi stregati dall’evento, ma è chiaro che la mancanza di incertezza, l’idea che comunque finirà in un certo modo rischia di diventare un rischio per il fascino di uno sport, perché è uno sport, così amato dai fiorentini
Non è certo colpa della meravigliosa squadra dei Rossi e men che mai di chi gioca contro di loro, ieri i Verdi, con ragazzi che danno tutto negli allenamenti e nel sacro arenile di Santa Croce. E nulla si può dire dell’organizzazione, impeccabile, dell’assessora allo Sport Letizia Perini e del Presidente Michele Pierguidi, che qualche anno fa cambiò alcune regole rendendo il gioco molto più fluido e spettacolare.
E allora dove intervenire? Ci permettiamo di suggerire che forse si potrebbero rivedere le regole di ingaggio delle varie squadre, cercando di arrivare con varie soluzioni ad un equilibrio tra le diverse forze in campo, ma il dibattito è aperto e ogni suggerimento è benvenuto.
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