Una serata come tante nel centro di Firenze, tra amici e rientro a casa, si è trasformata in pochi minuti in un’aggressione violenta. A raccontarlo in esclusiva a Firenzedintorni.it è uno dei ragazzi coinvolti in un episodio avvenuto nelle strade tra Santa Croce e le vie limitrofe del centro storico sabato scorso, dove sarebbe stato circondato da un gruppo numeroso, minacciato e infine colpito.
Un episodio che riporta al centro il tema della sicurezza urbana e della presenza di controlli nelle ore notturne, in una zona tra le più frequentate della città.
“Erano in otto o dieci, poi mi hanno bloccato”
Secondo il racconto, tutto sarebbe iniziato durante il rientro a piedi dopo una serata trascorsa con amici in centro.
Il giovane descrive l’incontro con un gruppo numeroso:
“Erano in otto o dieci, c’erano anche due ragazze. Stavano giocando con una palla mentre salivano e ce l’hanno lanciata addosso.”
Un gesto apparentemente banale che avrebbe però innescato la situazione. Subito dopo, uno dei membri del gruppo avrebbe iniziato a chiedere denaro.
“Uno mi ha chiesto un euro e insieme a un altro mi hanno bloccato davanti, non mi lasciavano passare.”
Nel frattempo, altri componenti del gruppo avrebbero continuato ad avvicinarsi, mentre un amico del ragazzo si sarebbe allontanato senza essere inizialmente fermato.
“Mi hanno messo al muro e controllato le tasche”
La situazione, secondo la testimonianza, sarebbe rapidamente degenerata.
“Mi hanno messo al muro e hanno iniziato a controllarmi le tasche da fuori, per vedere se avevo soldi.”
A quel punto sarebbero arrivate anche minacce esplicite.
“Mi dicevano: ‘Ti controlliamo, se hai qualcosa ti ammazziamo’.”
Un’escalation che avrebbe portato il giovane a tentare di sottrarsi alla pressione del gruppo.
Il pugno e la fuga verso la chiesa
Nel momento in cui ha cercato di liberarsi, il ragazzo racconta di essere stato colpito.
“Mi hanno dato un pugno dietro la testa, quello che insisteva con la richiesta dell’euro.”
A quel punto è riuscito a divincolarsi e a scappare verso una zona sopraelevata, dirigendosi verso le scale di un edificio religioso nei pressi della zona.
“Sono salito le scale della chiesa e sono riuscito a scappare.”
Successivamente avrebbe raggiunto i viali in direzione della caserma, mettendosi in salvo.
Il dito rotto durante la colluttazione
Oltre alla violenza subita, il ragazzo ha riportato anche una frattura a un dito.
Secondo quanto riferito, la lesione sarebbe avvenuta durante la fase concitata della fuga o della colluttazione contro il muro.
“Probabilmente l’ho sbattuto contro l’angolo mentre cercavo di liberarmi.”
Le indagini e il nodo delle telecamere
Dopo l’aggressione, i ragazzi hanno allertato il 112 e si sono ricongiunti nei pressi dell’Archivio di Stato di Firenze, dove è stata poi formalizzata la prima ricostruzione dei fatti.
La denuncia è stata presentata il giorno successivo, ma al momento non ci sarebbero ancora aggiornamenti sulle indagini.
Un elemento critico, sottolineato anche nella testimonianza, riguarda la videosorveglianza:
“Abbiamo chiesto se ci fossero telecamere nella zona, ma ci è stato detto che non ce ne sono.”
“Una situazione che si ripete troppo spesso”
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nel centro storico fiorentino, soprattutto nelle ore serali e notturne. Una zona ad altissima frequentazione, ma spesso percepita come fragile sul piano del controllo del territorio.
La domanda che emerge con forza è duplice: quanto è realmente presidiato il centro storico quando la città si svuota? E quanto sono efficaci gli strumenti di prevenzione, a partire dalla presenza delle forze dell’ordine e dalla rete di videosorveglianza?
Un caso che, al di là della singola aggressione, si inserisce in una sensazione più ampia: quella di una città dove episodi simili, secondo i residenti, non sarebbero più isolati.
Condividi
Attiva i cookies













