L’area ex Poderaccio, sgomberata nel 2023 e destinata a diventare il cuore del futuro Parco Florentia, avrebbe dovuto rappresentare la rinascita verde della zona sud della città. Al posto del campo rom, secondo il progetto iniziale, dovevano sorgere sentieri naturalistici, aree verdi e spazi per la comunità.
Oggi, invece, i residenti raccontano un’altra realtà: un grande spazio abbandonato, invaso da rifiuti, materiali scaricati abusivamente e segni evidenti di incuria.
“È una discarica a cielo aperto”
Passeggiando attorno al perimetro si incontrano sacchi di immondizia, mobili rotti, resti edili e oggetti di ogni tipo. La frustrazione tra gli abitanti cresce giorno dopo giorno.
“È una discarica a cielo aperto. Dopo lo sgombero ci aspettavamo una riqualificazione vera”, afferma Sara, residente nella zona.
“Avevano parlato di un parco, ma noi non vediamo né lavori né manutenzione.”
Il contrasto tra promesse e realtà alimenta un senso di abbandono difficile da ignorare.
“Pulizie sporadiche, poi tutto torna come prima”
Gli interventi di rimozione dei rifiuti, raccontano gli abitanti, sarebbero occasionali e insufficienti a contrastare i continui scarichi abusivi.
“Ogni tanto passa qualcuno a ripulire, ma dopo pochi giorni siamo punto e a capo”, spiega Marco, che vive nei pressi dell’ex campo da oltre trent’anni.
“Non c’è controllo, e senza controllo è impossibile mantenere il decoro.”
Molti sottolineano la totale mancanza di un presidio stabile o di misure dissuasive.
I nuovi accampamenti con il freddo
Con l’arrivo delle temperature più rigide, nell’area sono ricomparsi accampamenti di fortuna, un segnale per i residenti che la situazione è tutt’altro che sotto controllo.
“Non ce l’abbiamo con chi cerca riparo, ma così non è sicuro per nessuno”, commenta Giulia, giovane madre.
“Servono soluzioni adeguate sia per chi vive qui sia per le persone vulnerabili che arrivano.”
Secondo gli abitanti, il degrado dell’area favorisce nuovi insediamenti informali e rende più difficile qualunque intervento di riqualificazione.
“Ci sentiamo completamente dimenticati”
Il filo conduttore delle testimonianze è uno solo: la sensazione di essere stati lasciati soli davanti a un luogo che avrebbe dovuto rinascere e che invece sembra regredire ogni mese.
“Ci sentiamo completamente dimenticati. Qui non si vede nessun passo avanti”, denuncia Luca, frequentatore abituale dell’argine dell’Arno.
“Vogliamo semplicemente che mantengano ciò che era stato promesso.”
La speranza di una svolta
Nonostante la rabbia e la delusione, i residenti continuano a chiedere con forza che l’area venga messa in sicurezza, ripulita e finalmente trasformata in ciò che era stato annunciato: un parco vivo, fruibile e curato.
Per ora, però, l’ex Poderaccio rimane un simbolo di occasioni mancate e di un territorio che attende di essere restituito alla città.
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