In Via Gran Bretagna, a Firenze sud, da quasi un mese sono stati apposti i cartelli di divieto di sosta per lavori di rifacimento dei marciapiedi. Il primo tratto è stato bloccato a partire dal 26 giugno, mentre il secondo dal 14 luglio. Eppure oggi, 24 luglio, non è ancora iniziato nulla.
Né un cantiere, né operai, né mezzi. Solo una strada interamente vietata al parcheggio, senza che si sia visto il benché minimo segnale di un inizio lavori.
Parcheggi tolti, disagio assicurato
La situazione è diventata frustrante per chi abita o lavora nella zona. Non solo è sparita ogni possibilità di parcheggiare vicino a casa o al proprio negozio, ma non c’è nemmeno una data certa su quando inizieranno realmente i lavori. La strada è vuota, silenziosa, e ogni giorno i cittadini si chiedono: "Ma quando iniziano, questi benedetti marciapiedi?"
Un post su Facebook ha raccolto tutto il malcontento in poche parole, diventando virale:
"Mi chiedo (e so di non essere l’unico) perché mettere divieto di sosta su tutta Via Gran Bretagna dal 26 giugno (14 luglio nel secondo tratto) per lavori di rifacimento marciapiedi che ad oggi, 24 luglio, NON SONO ANCORA INIZIATI!!! Grazie per questo ulteriore disagio e tanti complimenti alla disorganizzazione ma, soprattutto, al MENEFREGHISMO di questa amministrazione!"
Un messaggio che ha dato voce a tanti residenti, che in questi giorni si sono sentiti completamente ignorati.
Tanta confusione, nessuna spiegazione
Il problema non è solo il ritardo dei lavori, ma anche la totale mancanza di comunicazione da parte del Comune. Nessuno ha avvisato di eventuali slittamenti, nessuno ha aggiornato i cittadini su nuove tempistiche, nessuno ha spiegato perché sia stato imposto un divieto così anticipato.
Molti si chiedono perché non si sia potuto organizzare il cantiere a tratti, o perché non si siano attivati i divieti solo quando davvero necessario. Così com’è, la sensazione è che il disagio sia stato creato inutilmente, per poi essere abbandonato a se stesso.
Cosa chiedono i cittadini
In fondo, le richieste dei residenti sono semplici e ragionevoli. Vogliono sapere quando partiranno concretamente i lavori, quanto dureranno, e per quale motivo sono stati imposti divieti così anticipatisenza alcuna attività visibile.
E soprattutto chiedono una cosa ancora più basilare: essere informati e rispettati. Perché una strada bloccata senza lavori, in piena estate, non è solo un errore di programmazione: è un segnale di disattenzione verso chi vive quotidianamente la città.
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