Firenze, culla del Rinascimento, del buon gusto e, a quanto pare, del riciclo creativo spinto ai limiti dell'assurdo. L'ultima perla di inciviltà cittadina ci arriva direttamente dai marciapiedi di via Vecchi, immortalata in uno scatto social. Con le temperature che sfiorano i quaranta gradi, qualche genio locale ha pensato bene di non fare la fatica di chiamare i servizi di smaltimento e ha letteralmente "parcheggiato" un frigorifero bianco in mezzo alla strada. Ma siccome a Firenze la cura del dettaglio è tutto, sopra ci ha piazzato un tavolino di plastica verde capovolto. Un perfetto set da aperitivo post-apocalittico.
La foto, rimbalzata sui gruppi social di quartiere, ha scatenato la reazione rassegnata e caustica dei fiorentini. C'è chi ironizza sulla "pausa dal caldo" e chi, conoscendo bene i tempi della burocrazia e della rimozione, ha già lanciato la scommessa: quella splendida installazione rimarrà lì a fare ombra per giorni. Al massimo, l'unica reazione tempestiva sarà la comparsa del "mitico e famoso nastro giallo" della Polizia Municipale, utile a recintare il monumento all'inciviltà ma non certo a rimuoverlo. Nel frattempo, ai piedi del frigorifero iniziano già ad accumularsi le prime bottiglie di plastica vuote, perché si sa, il degrado chiama degrado. Una cartolina estiva di cui la città avrebbe fatto volentieri a meno.
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