Vetri in frantumi sull’asfalto, abitacoli rovistati e la sensazione di aver lasciato l’auto nel posto sbagliato. Nelle ultime nottate, a ridosso dei cantieri della nuova linea della tramvia verso Bagno a Ripoli, si sono moltiplicate le segnalazioni di spaccate ai danni delle auto parcheggiate.
Le zone più citate sono quelle vicine ai parcheggi scambiatori e agli stalli temporanei creati per compensare i lavori della linea che collegherà Firenze Sud con il centro.
«Non è la prima volta che succede nel quartiere. Ma ora sembra più frequente, soprattutto nelle aree meno illuminate», racconta una residente.
Le segnalazioni si rincorrono sui gruppi Facebook di quartiere e nelle chat dedicate alla viabilità fiorentina. Foto di vetri a terra, consigli su dove non parcheggiare e richieste di maggiori controlli compongono un mosaico di malcontento diffuso. C’è chi parla di «una raffica», chi invita a non lasciare nulla in vista e chi chiede più telecamere e pattugliamenti notturni.
Il problema delle spaccate non è nuovo a Firenze. Negli anni scorsi episodi simili hanno interessato altre zone della città, dalle aree intorno alle Cascine fino ai pressi della stazione di Santa Maria Novella. Tuttavia, la combinazione tra cantieri, modifiche alla viabilità e parcheggi temporanei sembra aver creato nuove zone vulnerabili.
Le aree di scambio tra auto privata e trasporto pubblico, per loro natura, concentrano veicoli nelle ore serali e notturne, spesso senza presidio costante. La nuova infrastruttura della tramvia rappresenta un investimento strategico per la mobilità sostenibile, ma porta con sé anche la necessità di garantire sicurezza adeguata a chi sceglie di lasciare l’auto per utilizzare il mezzo pubblico.
Tra i residenti prevale un sentimento misto di rassegnazione e richiesta di intervento. «La tramvia è importante, ma non possiamo pagare il prezzo in termini di sicurezza», sintetizza un commerciante della zona di viale Europa. Nel frattempo, ogni mattina, l’immagine che resta è quella dei vetri raccolti con la scopa e delle auto coperte da sacchi di plastica in attesa del carrozziere.
Condividi
Attiva i cookies













