L'Ippodromo Le Mulina, incastonato nel suggestivo Parco delle Cascine di Firenze, rappresenta un importante capitolo della storia ippica italiana. Fondato nel 1842, ha visto cavalcare generazioni di fantini e cavalli celebri, diventando una delle strutture più prestigiose del settore. Nonostante questo glorioso passato, l'ippodromo ha iniziato a soffrire nel corso degli anni di problemi strutturali e finanziari, che hanno progressivamente ridotto la frequenza e la qualità degli eventi ospitati. Una parabola discendente arrivata al capolinea con la chiusura definitiva nel 2012. Da lì in poi l'area è costantemente rimasta al centro di controversie legali e non solo.
Nel 2014, il Comune di Firenze ha concesso l'area alla società Pegaso srl con l'obiettivo di riqualificarla e trasformarla in un centro polifunzionale. Tuttavia, la presenza di rifiuti abbandonati e occupazioni abusive ha ostacolato questi piani.
Nel 2016, il Comune ha dichiarato decaduta la concessione per morosità e mancata manutenzione, decisione contestata dalla Pegaso che ha vintoq, successivamente, un ricorso al Tar. Nonostante questo, l'area ha continuato a essere teatro di degrado e problematiche gestionali, culminando nel sequestro di 20.000 metri quadrati nel 2023.
Le accuse rivolte al legale rappresentante della Pegaso, Lorenzo Zheng, includono la mancata prevenzione delle occupazioni abusive e l'installazione non autorizzata di strutture prefabbricate. La vicenda è aggravata da incendi e episodi di spaccio, portando a ulteriori interventi della magistratura e a un braccio di ferro legale con il Comune.
Un vero e proprio braccio di ferro che non ha fatto che aumentare incuria e degrado, come testimoniano gli scatti realizzati da firenzedintorni.it, di quello che un tempo era uno dei fiori all'occhiello della nostra splendida città. E la speranza è che l'ippodromo possa tornare, magari sotto una nuova veste, a essere un importante spazio di aggregazione in uno dei luoghi più delicati della città.
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