“Parcheggi a lisca di pesce, le strisce blu dove sono? Così è più facile fare le multe a chi pensa che siano parcheggi liberi?”. È la denuncia, amara e diretta, di un residente dell’Isolotto che riaccende i riflettori su una situazione che molti cittadini definiscono ormai “paradossale”.
Siamo in via Cecioni, nel cuore di un quartiere residenziale dove la quotidianità è fatta di lavoro, scuole e difficoltà crescenti nel trovare parcheggio. Qui, come mostra anche la foto scattata nei giorni scorsi, le auto vengono lasciate regolarmente negli spazi a lisca di pesce lungo la strada. Il problema? Le strisce blu, che dovrebbero indicare chiaramente la sosta a pagamento, in diversi tratti risultano assenti, sbiadite o del tutto invisibili.
“Sembra libero, ma poi arriva la multa”
“Parcheggio qui da anni – racconta Marco, residente della zona – e non ho mai visto una segnaletica così poco chiara. Le strisce non si vedono, soprattutto quando piove o la luce è scarsa. Uno pensa sia un parcheggio libero, invece dopo qualche ora trova la multa sul parabrezza”.
Una situazione che, secondo molti, crea confusione e apre la porta a sanzioni percepite come ingiuste. “Non è una questione di non voler pagare – aggiunge Lucia, che abita poco distante – ma di capire dove si può e dove no. Qui non è chiaro. E quando non è chiaro, a rimetterci sono sempre i cittadini”.
Segnaletica carente e manutenzione assente
Il tema centrale è quello della manutenzione della segnaletica orizzontale. In una strada dove il parcheggio è organizzato in modo preciso, la mancanza di indicazioni visibili rischia di trasformare ogni sosta in una potenziale infrazione.
“Le strisce blu dovrebbero essere evidenti, soprattutto in un’area urbana – spiega un commerciante della zona – ma qui sono consumate o completamente sparite. È normale che le persone si confondano”.
Dalla foto si vede chiaramente una fila ordinata di auto, scooter e biciclette parcheggiate lungo la strada. Nulla, a prima vista, fa pensare a un’area regolamentata con pagamento obbligatorio. Eppure, secondo le testimonianze raccolte, le multe non mancano.
“Serve chiarezza, non trappole”
La richiesta dei residenti è semplice: chiarezza. “Non vogliamo favoritismi – conclude un altro abitante – ma regole comprensibili. Se è zona blu, deve essere evidente. Così sembra quasi una trappola”.
Intanto, cresce il malcontento. Tra chi ha già ricevuto sanzioni e chi teme di riceverle, via Cecioni diventa simbolo di un problema più ampio: quello di una segnaletica urbana che, quando non è adeguatamente mantenuta, rischia di trasformarsi da strumento di ordine a fonte di disagio.
I residenti chiedono ora un intervento rapido: rifacimento delle strisce, controlli più equi e soprattutto maggiore attenzione a una situazione che, dicono, “non può più essere ignorata”.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













